Iniziano oggi in tante diocesi le proposte estive della Chiesa cattolica per bambini e ragazzi. Un welfare indispensabile per i genitori, un’occasione di crescita, divertimento e fede per i figli
«Tutti i giorni, dal mattino alla sera, centinaia di minori si ritrovano per giocare, dialogare, studiare e pregare insieme. Ma tra automobili che bloccano il quartiere e attività fino alle 23.00 è nato qualche problema. Perché gli adulti non sanno comprendere i bisogni dei più piccoli? Qual è il diritto più importante: quello alla quiete o quello al gioco?»
«Nostro figlio ha fatto tanti sacrifici per arrivare alla promozione in questo primo anno di superiori. Ora vorrebbe fare l'animatore al Grest dell'oratorio... ma per molte settimane non toccherebbe più un libro. Che sia meglio tenerlo "sotto torchio" per non perdere l'allenamento?» Risponde Alberto Pellai
Un fenomeno in crescita. Si stima che le strutture coinvolte siano circa 6 mila, frequentate da 2 milioni tra bambini e adolescenti, seguiti da 400 mila animatori. Parlano don Michele Falabretti, del Servizio nazionale di pastorale giovanile, e don Riccardo Pascolini, presidente del Foi (Forum oratori italiani).
In questi giorni gli oltre seimila oratori italiani accolgono un milione e mezzo tra bambini e adolescenti. Conferme e novità di quest’appassionante sfida educativa.