È successo in Australia dove il tribunale ha stabilito che due bambini nati lo stesso giorno dallo stesso grembo, ma con genitori genetici diversi, non vanno considerati fratelli. Un’immagine vertiginosa, ma la maternità non è una funzione è un dono
Soemia Sibillo, direttrice CAV Mangiagalli e vicepresidente Movimento per la Vita Italiano
Parla senatore del Pd Graziano Del Rio: «Da cattolico sono radicalmente e profondamente contrario a questa pratica che mercifica il corpo della donna. Però la norma approvata mercoledì scorso è una bandiera ideologica che non risolve il problema della tutela dei minori, come ha chiesto la Corte Costituzionale, sul quale abbiamo presentato una proposta di legge che non è stata calendarizzata»
L’analisi del giurista Alberto Gambino del Comitato Nazionale di Bioetica: «La nuova norma approvata dal Senato serve a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei parlamenti a legiferare»
«La pratica della scandalosa maternità surrogata è di destra o di sinistra? L'opposizione si è dichiarata contraria a una legge ragionevole, e le femministe? Non hanno nulla da dire?» Leggi la risposta di don Stefano
Marina Casini, presidente del Movimento per la vita, commenta il discorso annuale di papa Francesco agli ambasciatori in cui il Pontefice ha incluso la maternità surrogata tra le minacce alla pace globale e alla dignità umana (di Marina Casini)
L’emendamento, inserito all’ultimo momento in una risoluzione sullo Stato di diritto, non ha valenza giuridica e sollecita il governo italiano a ritirare la circolare sulla registrazione dei figli delle coppie omosessuali. Favorevoli Socialisti, Verdi, macroniani di Renew e una parte del Partito Popolare europeo che si è spaccato
Fa discutere in questi giorni la questione della trascrizione di figli di coppie omosessuali nati con la pratica dell’«utero in affitto». Definita dai vescovi inaccettabile perché mercifica la donna e il nascituro
Francesco alla Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa: «Le donne, quasi sempre povere, sono sfruttate, e i bambini trattati come merce. Mettere al centro la famiglia fondata sul matrimonio che dev’essere riconosciuta nella sua funzione generativa, unica e irrinunciabile»
Non mi permetto di mettere in dubbio l’amore che Tiziano e Victor sono in grado di dare a dei bambini. Non ho difficoltà ad ammettere che possa essere uguale se non superiore a quello di una coppia eterosessuale. Dico solo che nessuno può dare quello che non ha (di Maurizio Patriciello)
La pediatra Carolina Casini è volata a Kiev per riportare in Italia la bimba nata da una madre surrogata e rifiutata da una coppia italiana dopo averla legalmente riconosciuta: «Provo tanta rabbia»
Questa storia non è che la punta dell’iceberg dell’abbandono che in tutto il mondo quotidianamente avviene in diverse forme. È fondamentale mettere mano a una normativa che preveda il reato universale di utero in affitto, ma non basta...
Scioccanti le immagini di un video trasmesso da una clinica ucraina che invita le coppie, anche italiane, che non si possono muovere per il lockdown, a ottenere il permesso per "ritirare" i bebè, nati da madri surrogate. Ramonda della Giovanni XXIII scrive al premier Conte: «Chiediamo di sostenere l’abolizione universale dell’utero in affitto»
Daniela Danna, sociologa ed esponente della comunità Lgbt, contesta la sentenza di Trento: «Non è accettabile cancellare la madre biologica per legge». Lancia un appello alle coppie gay che rivendicano il diritto al figlio: «Dovrebbero riflettere meglio su cosa significa questo supposto diritto per noi donne, che ne deduco avremmo il dovere di fornire bambini». E spiega: «Non esiste una maternità surrogata “altruistica”, per non chiamare questo istituto giuridico con il suo nome, cioè un commercio di bambini, si finge che le donne non siano retribuite in quanto riceverebbero solo un “rimborso spese”»
Lo Stato italiano aveva tolto la bambina a una coppia molisana recatasi in Russia per avere un figlio attraverso la maternità surrogata. Ma la Corte europea dà ragione alla nostra giustizia poiché non ha leso nessun diritto umano ma ha giustamente punito il "fai da te" delle tecnologie riproduttive.
Una coppia australiana commissiona un figlio ad una giovane ragazza thailandese. Durante la gravidanza si scopre che uno dei gemelli è malato, la donna si rifiuta di abortire e li partorisce entrambi. Ma dopo la nascita, la coppia prende solo la bimba sana e abbandona Gammy. Che ora cerca una famiglia che lo possa adottare e online è partita una raccolta fondi