Abbiamo raggiunto Umberto Marcucci, appena tornato a Crans Montana con il figlio Manfredi, che porta ancora sul corpo e nel cuore i segni di quella notte infernale. «Davanti al locale sotto sequestro la gente prende l’aperitivo al bar, e non c’è nessun simbolo visibile di cordoglio, come se la Svizzera volesse dimenticare». Anche negando all’Italia di costituirsi parte civile. E intanto i proprietari di Le Costellation, in attesa dell’avvio del processo, chiedono persino la revoca dell’obbligo di firma e tornano a fare affari