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lunedì 23 settembre 2019
 
 

Addio a don Gelmini, prete controverso

13/08/2014  Morto a 89 anni il fondatore di Comunità Incontro. Spese la sua vita per i giovani, ma negli ultimi anni cercò un legame troppo stretto con la politica e fu accusato di presunte molestie sessuali.

  Malato da tempo, ormai immobilizzato da alcuni mesi, don Pierino Gelmini è morto la notta scorsa ad Amelia, nei locali della Comunità Incontro, da lui fondata per assistere i tossicodipendenti e gli emarginati. Gelmini, che è fratello di Frate Eligio, il fondatore di Mondo X e grande amico di Gianni Rivera, avrebbe compiuto 90 anni il prossimo gennaio. Lombardo, studiò fra Treviglio e Brescia, e maturò lentamente la sua vocazione al sacerdozio. Nel 1949 fu ordinato sacerdote nel Duomo di Grosseto. Fu assistente diocesano dell'Azione Cattolica e poi, a Roma, delle Acli. Nel febbraio del 1963 l'incontro che gli cambia la vita. Mentre attraversa piazza Navona, don Gelmini viene apostrofato in romanesco da Alfredo, un giovane borgataro romano, che gli dice: “A zi' prete, damme 'na mano. Nun vojo soldi, nun vedi che sto male?”.

Don Gelmini capisce che quel ragazzo ha un malessere profondo, non vuole soldi, cibo e neppure il ricovero in ospedale, dove è già stato tante volte. Don Pierino gli offre la sua casa. Da quell'incontro con il male di vivere nasce l'intuzione di fondare la Comunità Incontro, creata, come si legge nel suo statuto, per “l’assistenza ai tossicodipendenti, alcolisti, anziani, portatori di menomazioni psichiche e fisiche ed a quanti siano emarginati, abbandonati od in particolari condizioni di necessità”. I primi locali della Comunità sono nelle strutture di Mulino Silla, un vecchio frantoio dalle parti di Amelia, in Umbria. La Comunità si sviluppa fra gli anni '70 e '80. Oggi ha 164 sedi residenziali in Italia e 74 sedi residenziali in altri Paesi (Spagna, Francia, Svizzera, Slovenia, Croazia,Thailandia, Bolivia, Costa Rica, Brasile, Stati Uniti, Israele). In Italia può fare riferimento a 180 gruppi d’appoggio sparsi in tutto il Paese.

Gli ultimi anni di Don Gelmini non sono stati sereni, anche a causa di certe sue dichiarazioni imbarazzanti, con accuse a “lobby ebraico-radical chic” (poi arrivarono le scuse), gay e magistrati. Sulle sue attività di recupero dei tossicodipendenti sono scese due ombre: un rapporto molto stretto e plateale con la politica; le accuse di presunte molestie sessuali. In diverse occasioni pubbliche don Gelmini è apparso a fianco dei politici del Centrodestra, come Berlusconi, Fini e Gasparri (il quale è stato fra i primi a esprimere il suo cordoglio). Negli ultimi anni don Gelmini è stato però anche al centro di una complessa inchiesta giudiziaria coordinata dalla procura Terni. È stato infatti accusato di avere molestato sessualmente una decina di allora ospiti della Comunità Incontro. Don Gelmini si è sempre proclamato estraneo ai fatti, rivendicando la correttezza del suo comportamento.

Per meglio difendersi, il sacerdote ottenne nel 2008 la riduzione allo stato laicale, ma a causa delle sue condizioni di salute, sempre più precarie, il dibattimento a suo carico era stato sospeso.  

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