Alle amministrative di domenica scorsa solo un elettore su due ha espresso un voto valido. Come attesta un sondaggio dell'Istituto Demopolis presieduto da Pietro vento,  l'astensione ha pesato in maniera rilevante, nelle metropoli ancor più che nei piccoli Comuni.  A Milano ha votato il 12% in meno rispetto alle Comunali precedenti, il 23% in meno rispetto alle Politiche. L’affluenza si è ridotta in modo rilevante anche a Torino.

Demopolis ha studiato le variazioni elettorali a Roma e a Milano e le tendenze della partecipazione nelle 4 più grandi città italiane: considerando il dato aggregato di Roma, Milano, Napoli e Torino, 44 elettori su 100 sono rimasti a casa; 7 hanno espresso un voto non valido o optato solo per sindaco. Appena il 49%, meno di 1 su 2, ha espresso un voto valido ad una lista.“È il rafforzamento di una tendenza emersa progressivamente nei mesi scorsi: ad incidere sul voto dei cittadini è stata soprattutto la scelta del candidato Sindaco", spiega Pietro Vento. "Solo una minoranza ha votato alle amministrative in base alla propria appartenenza di partito”.

Demopolis ha analizzato le variazioni elettorali a Roma e a Milano per i due maggiori partiti: nella Capitale, il Pd con poco più del 17%, perde oltre 250 mila voti rispetto alle Politiche del 2013. Il Movimento 5 Stelle, con il 35%, doppia di fatto il Partito democratico, pur perdendo in termini assoluti 23 mila rispetto al febbraio 2013. "Pesa da sempre, alle Comunali, il proliferare di liste civiche e candidati, che ha penalizza in misura maggiore il Pd e i partiti tradizionali.

I Cinque Stelle , sotto la spinta della candidatura di Virginia Raggi, ne guadagna oltre 280 mila rispetto alla competizione del 2013.L’Istituto diretto da Pietro Vento ha analizzato anche i dati elettorali di Milano, dove si profila un ballottaggio molto aperto tra Sala e Parisi. Fuori gioco i 5 Stelle, in calo quasi ovunque tranne che a Roma e Torino, che nella metropoli ambrosiana conquistano solo 50 mila voti.  La vera partita si giocherà al ballottaggio: a Milano e a Roma, con lo scontro Sala-Parisi e Raggi-Giachetti, così come a Torino, Napoli e Bologna.