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lunedì 23 settembre 2019
 
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I cattolici e il nuovo governo: "Ora si volti davvero pagina"

06/09/2019  Apprezzamenti, interesse, uniti a sollievo per aver arginato la deriva sovranista di Salvini. Ma anche preoccupazioni e richieste di discontinuità nei confronti delle politiche sociali sposate dall’esecutivo precedente: questi le prime reazioni di associazioni e movimenti.

Apprezzamenti, interesse, uniti spesso a sollievo per aver arginato la deriva sovranista di Salvini. Ma anche preoccupazioni e richieste decise di un’inversione di marcia rispetto alle scelte operate dal governo giallo-verde e di discontinuità  nei confronti delle politiche sociali sposate dall’esecutivo precedente: queste le prime reazioni sparse di associazioni e movimenti che gravitano nel mondo cattolico.

Per le Acli “l'Italia ha un Presidente del Consiglio, un Governo e un programma che possono consentire al Paese di uscire da una situazione di stasi economica e di difficoltà sociale", così ha affermato Il presidente Roberto Rossini, sottolineando che “la priorità è rilanciare il lavoro. Al contempo è necessario ‘fare un tagliando’ al reddito di cittadinanza”. Condivisibili in particolare la priorità indicata dal nuovo governo Conte rispetto alla detassazione del lavoro “a favore dei lavoratori” e dell’investimento  “nella formazione professionale e nell'istruzione”. "Apprezziamo - prosegue il presidente delle Acli - il richiamo ad una più ampia riforma fiscale perché c'è effettivamente bisogno di rifondare il patto tra cittadino e Stato, proteggendo le fasce sociali più deboli e incentivando quelle più produttive”. Anche rispetto alla nomina di Nunzia Catalfo al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali  sempre Rossini,  in qualità di portavoce dell’Alleanza contro la povertà in Italia,  afferma che “Ci sono le condizioni per riprendere il confronto”.

Sul fronte famiglia, interviene, invece, il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo: “Auguriamo buon lavoro al ministro Bonetti e a tutto l’esecutivo che sta per nascere. Siamo certi che ce ne sarà bisogno, visto che nei fatti le politiche per la famiglia dei governi degli ultimi dieci anni hanno drammaticamente latitato”. Che continua: “Come Forum delle associazioni familiari non smetteremo, neppure stavolta, di mettere in campo la nostra azione di sprone e di pungolo nei riguardi delle istituzioni, ricordando tutto ciò che c’è da fare per invertire la rotta dell’inverno demografico e far ripartire la natalità, ridando così slancio all’economia nazionale. Innanzitutto, l’#assegnoXfiglio e le misure necessarie a dare pari opportunità ai disabili, i veri discriminati nel nostro Paese”.

La Comunità di Sant’Egidio chiede coraggio verso politiche a sostegno dei poveri e degli stranieri: l’aspettativa è quella che il nuovo esecutivo “metta al centro le politiche a favore dei più deboli, a cominciare dagli anziani alle periferie, e si riprenda il lavoro per l’integrazione dei migranti”.

Il gesuita Francesco Occhetta, giornalista, analista politico e firma di Civiltà Cattolica e di altre prestigiose riviste, afferma:  “Il governo nasce da una speranza: quella di riportare al centro l’Europa e di ripensare le politiche a partire dai bisogni dei più deboli”. E aggiunge: “Il metodo di collaborazione e l’utilizzo di parole democratiche tra istituzioni e partiti sembrano la garanzia per rispondere ai temi urgenti in tempi brevi: dalla manovra finanziaria alle attese riforme costituzionali, dalle riforme del lavoro a quella della giustizia, dai modelli di integrazione per gli immigrati agli investimenti sul welfare sul terzo settore”.     

Il Cif (Centro Italiano Femminile)  si sofferma invece sulla gestione della crisi e la formazione del nuovo governo con un commento della sua presidente Renata Natili Micheli, che elogia il comportamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e stigmatizza : “Ancora una volta il presidente Mattarella, ha dato una lezione di conoscenza e rispetto della Costituzione quando affacciandosi per salutare i giornalisti dopo la lettura dei componenti il XIX Governo della Repubblica, ha sottolineato che il suo compito si concludeva qui restituendo alle Camere il diritto/dovere di concedere la fiducia. Queste parole semplici e dirette fanno giustizia di tante sgrammaticature sia linguistiche si comportamentali alle quali abbiamo assistito in questi ultimi giorni, quando qualcuno si spingeva a chiedere poteri assoluti, personali e quasi ordinare la fine prematura della Legislatura e conseguenti elezioni anticipate”.

“Facciamo i nostri complimenti e un sincerio augurio di buon lavoro al neo ministro Bonetti – ha detto il presidente di Aibi (Amici dei Bambini)   Marco Griffini – Un augurio che esprimiamo anche a nome delle tante famiglie di Aibi, anche perché di lavoro da fare ne avrà moltissimo. A partire da quell’adozione internazionale che è stata per troppi anni l’’orfana da accogliere’ della politica italiana. Per rilanciarla, lo abbiamo ribadito più volte, urge anche un pieno riavvio del suo motore, la Cai-Commissione adozioni internazionali, trascurata per troppo tempo. Auspichiamo pertanto che, a differenza di quanto avvenuto con il precedente esecutivo, il presidente Conte voglia delegare, come era consuetudine una volta, la presidenza della Commissione al ministro della Famiglia. Il premier, con tutti gli impegni a suo carico, non ha infatti potuto in quest’ultimo anno prendersi cura di una Cai che avrebbe necessitato invece di attenzioni particolari”.

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