Il pastore pentecostale Giovanni Traettino da oltre 20 anni ha un ruolo importante nel dialogo tra carismatici cattolici e carismatici protestanti. Da una parte il Rinnovamento dello Spirito, dall’altra la Chiesa fondata dal pastore a Caserta e diffusa in tutta Italia. Nel 1992 a Pentecoste Traettino lava i piedi a Bari nel corso di un incontro del Rinnovamento a Matteo Calisi, leader del movimento carismatico cattolico. Nasce un dialogo ecumenico che porterà nel 1996 i cattolici carismatici a chiedere perdono delle persecuzioni fasciste nei confronti dei pentecostali.

Qualche tempo dopo padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia e uno dei sacerdoti espressione del Movimento del Rinnovamento dello spirito in televisione dichiarò che i pentecostali non sono una setta, ma fratelli in Cristo. Nel 1994 a Caserta nasce un centro studi per avviare un dialogo ufficiale tra carismatici. Non è facile perché sia da parte protestante sia da parte cattolica vi sono critiche. Eppure si procede con strutture permanenti tra cui la Consultazione carismatica italiana. Il culmine è la partecipazione del pastore Traettino al raduno del Rinnovamento dello Spirito allo stadio Olimpico del 1° giugno scorso a cui ha partecipato anche papa Francesco.

Ma i due si conoscono da tempo. Il dialogo di cui era stato protagonista in Italia Traettino era stato raccontato da Charisma la rivista più letta del mondo cattolico e pentecostale americano. E Traettino era stato invitato a Buenos Aires per un dibattito, frutto della strategia ecumenica di Bergoglio nel confronti di quei movimenti “evangelical” che in America latina sono temibili concorrenti della Chiesa cattolica, alla quale strappano moltissimi fedeli. Quando Bergoglio viene eletto Papa i rapporti con Traettino si intensificano. Il 15 gennaio fa cenno ad una possibile visita all’amico pastore ad un gruppo di fedeli di Caserta al termine dell’udienza generale. Lo conferma il 19 giugno ad un incontro con alcuni pastori evangelici a Santa Marta. È così che la notizia viene diffusa e confermata dal direttore della Sala Stampa vaticana.

Ma in questi mesi papa Francesco ha tessuto un suo personale dialogo ecumenico con esponenti pentecostali protestanti internazionali. In almeno due occasioni, il 4 giugno e il 24 giugno a Santa Marta, ha visto i più importanti leader “evangelical” degli Stati Uniti, tra cui il celebre telepredicatore Joel Osteen e altri televangelisti texani, insieme a carismatici laici americani e canadesi. Ma già a marzo aveva incontrato a Santa Marta brevemente i coniugi Green, religiosissimi pentecostali americani, alla quale la Corte suprema americana aveva dato ragione quando si erano opposti al pagamento della quota nella copertura sanitaria per i dipendenti della loro azienda riguardo ad anticoncezionali e pratiche abortive.