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Erano tante e festose le famiglie che si sono riunite questa mattina a Roma sotto al Colosseo, proprio sotto l'Arco di Costantino, portando con sé passeggini, ma anche tricicli, vuoti per denunciare la denatalità in un'immagine simbolica di un Paese che sta scomparendo e prefigurare quale sarà il futuro dell'Italia se non si corre ai ripari. E al tempo stesso ribadire la bellezza della famiglia e l’importanza delle nuove generazioni da considerare non come un peso, ma come un bene comune.
«Famiglie da tutta Italia al di là di ogni più rosea aspettativa che hanno messo in campo una fantasia che supera ogni immaginazione» racconta Gianluigi De Palo, presidente del Forum. «L'obiettivo era riempire uno spazio visivo per mostrare i passeggini vuoti davanti al Colosseo evocando così la preoccupante diminuzione delle nascite. Davanti a quei passeggini vuoti, in un silenzio irreale, mamme alcune anche incinta hanno letto la tristezza dei dati Istat a dire la difficoltà del fare famiglia».


Senza figli non c'è futuro
«Mettere al mondo un figlio oggi è una delle prime cause di povertà del Paese, per esempio», e ancora «le famiglie vorrebbero più di due figli ma nella realtà ne fanno 1,35 a testa di media. Questo non è un Paese per famiglie» continua De Palo. «Ecco perché chiediamo alle istituzioni di promuovere politiche familiari reali, di risolvere i problemi e non rimandare o rallentare scelte ormai urgenti con ostruzionismi di parte. Perché senza figli non c'è futuro, né Welfare, né pensioni, né sanità. Non è un caso se tutti i paesi emergenti hanno un segno più sulla nascita, mentre il nostro ce l'ha “meno” da troppi anni».
La manifestazione, infatti, non ha avuto alcun riferimento politico o partitico, non ci sono stati loghi o bandiere di associazioni o slogan a effetto. Né la partecipazione di esponenti della politica.




