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sabato 23 giugno 2018
 
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Far sentire "la voce delle donne"

25/11/2015  Solo in Italia sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subito, nel corso della vita, una qualche forma di violenza. Per non dimenticare dal 1999 l’Onu ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L'impegno di Alex Britti per la campagna "La voce delle donne".

Un giorno l’anno per parlare in tutto il mondo di violenza sulle donne sarà anche poco, ma serve. Dal 1999 l’Onu ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: come per tutti gli appuntamenti mondiali sui grandi problemi sociali, serve soprattutto a non dimenticare. Né le crudeltà inenarrabili che Isis, Boko Haram e simili infliggono alle donne perché donne, né le violenze che si consumano al riparo delle mura di casa, anche in tutti i Paesi civili e in ogni ceto. Soltanto in Italia, sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subito, nel corso della propria vita, una qualche forma di violenza.

Quando se ne parla, una domanda frequente è “Dove sono gli uomini? Cosa fanno?”. Per il 25 novembre 2015, un uomo di successo come il cantautore Alex Britti ha deciso di mettere immagine, voce e una canzone al servizio di una battaglia umana, non solo di genere. Con il singolo “Perché?” (contenuto nel suo nuovo album “In nome dell’amore”), si chiede perché le donne non denuncino le violenze che subiscono e lo fa partendo da un’esperienza diretta: un giorno è intervenuto in un parco pubblico a difesa di una donna che veniva presa a pugni da un uomo, ha scoperto che quell’uomo era il marito, ha visto il terrore negli occhi della donna al pensiero di tornare a casa con il suo carnefice e insieme il suo rifiuto quando le ha proposto di accompagnarla al pronto soccorso.

Tutti i diritti di Alex Britti per il singolo “Perché?” sono destinati ai progetti della Ong WeWorld contro la violenza sulle donne; per l’associazione, il cantautore è anche testimonial nella campagna di informazione “La voce delle donne. Uniti contro la violenza”. WeWorld da oltre 15 anni interviene in Italia e nel Sud del mondo per garantire i diritti dei bambini e delle donne più vulnerabili. I suoi interventi in Italia per aiutare le donne vittime di violenza seguono due filoni: presenza e formazione all’interno dei Pronto Soccorso e centri per le donne a rischio di violenza in quartieri disagiati di grandi città. In tre ospedali (a Roma, Genova e Trieste), sportelli sempre aperti accolgono e seguono donne che giungono al Pronto soccorso a seguito di maltrattamenti e abusi, e formano il personale per riconoscere i casi di violenza non dichiarata. Mentre in quartieri problematici di Napoli, Palermo e Roma, dove il degrado favorisce la violenza e la sua accettazione, centri per le donne a rischio offrono loro e ai loro figli luoghi di attività e di aiuto.

In preparazione alla Giornata del 25 novembre, WeWorld e Ipsos hanno inoltre presentato il Rapporto “Rosa Shocking”, condotto per capire la posizione delle nuove generazioni sulla violenza verso le donne. Il 32% dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni ha affermato che gli episodi di violenza vanno affrontati all’interno delle mura domestiche, e per il 25% l’istinto legato alla violenza e il raptus momentaneo sono giustificati e legittimati dal “troppo amore” o dai comportamenti provocatori delle donne. Percentuali che fanno riflettere sulla necessità dell’educazione alla comunicazione e ai rapporti per gli uomini di domanii. Numeri che ci fanno augurare l’impegno di tanti altri Alex Britti, uomini famosi e intelligenti che esercitano un’influenza sui giovani, personaggi sensibili che trasmettano un’idea di maschio che non usa la forza per percuotere una donna, ma per difenderla.

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Alex Britti canta "Perché?", invito alle donne a denunciare le violenze
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