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sabato 24 agosto 2019
 
Musulmani in Europa
 

Danimarca: Sherin Khankan, la donna che guida la moschea

04/04/2017  Figlia di un rifugiato siriano e di una finlandese, a Copenaghen è imam della moschea Mariam, insieme a un'altra donna, Saliha Marie Fetteh. E si batte per la valorizzazione delle donne nell'islam e per la conciliazione fra tradizione e modernità.

(sopra e in copertina Sherin Khankan, imam della moschea Mariam di Copenaghen - LINDA KASTRUP/AFP/Getty Images)

Si presenta in pubblico con i lunghi capelli castani e il volto scoperti, il velo lo indossa ma solo durante la preghiera in moschea. Vuole contrastare l'islam radicale ed estremista, creare un'alternativa alle strutture patriarcali delle istituzioni islamiche, valorizzare le donne e la loro integrazione rileggendo il Corano in chiave più progressista. Una sfida alle tradizioni islamiche, tanto che la BBC l'ha segnalata tra le 100 donne del 2016. Sherin Khankan, 42 anni, è la prima donna a ricoprire il ruolo di imam, guida della preghiera, in Danimarca (e in Scandinavia), e una delle pochissime guide spirituali donne in tutto il mondo islamico. Scrittrice, laureata in Sociologia delle religioni e filosofia a Copenaghen, la Khankan ha partecipato alla manifestazione torinese "Biennale Democrazia", dove ha ripercorso la sua storia di vita e di fede e le sue convinzioni. 

Figlia di un rifugiato siriano musulmano - fuggito in Europa dopo essere stato incarcerato e torturato in quanto oppositore del regime - e di una finlandese cristiana emigrata in Danimarca per fare l'infermiera, Sherin Khankan ha frequentato un master a Damasco, per poi rientrare in Europa nel 2000. Nata e vissuta a cavallo tra due mondi, abituata fin da piccola all'incontro tra diversità, si considera lei stessa un ponte, uno strumento di unione e conciliazione fra due culture e due religioni.

A Copenaghen guida la moschea Mariam, fondata a febbraio del 2016, insieme a un'altra donna imam, Saliha Marie Fetteh. La moschea ha cominciato a essere concretamente operativa ad agosto, con una cerimonia e un sermone di apertura sulle donne e l'islam nel mondo moderno. In questi mesi sono stati celebrati vari matrimoni, tra cui alcuni misti (interreligiosi) che in molte altre moschee non sono permessi. Nel 2001, poco tempo prima dell'attacco alle Torri Gemelle, la Khankan ha fondato il Forum for Critical Muslims. Nel 2007, la Khankan ha pubblicato un libro, Islam and reconciliation - A public matter (Islam e riconciliazione - Un affare pubblico).  

Il suo obiettivo - ha spiegato mesi fa al britannico The Guardian -  è essere di ispirazione per altre donne nel mondo e stimolare un cambiamento all'interno del patrimonio di tradizioni islamiche. Di fatto, anche se si tratta di casi ancora rari, donne imam esistono in vari Paesi: in Cina guide alla preghiera femminili si trovano fin dall'Ottocento, in Sudafrica sono ammesse dal 1995, nel 2005 a Los Angeles è stata inaugurata la "moschea delle donne d'America", riservata, per l'appunto, alle sole fedeli.

Una donna alla guida della preghiera islamica canonica per uomini e donne non è una pratica ben vista e accettata dal mondo musulmano più tradizionalista, anche se di fatto non è vietata. Nelle moschee alle donne viene riservato uno spazio nettamente separato da quello degli uomini (molte pregano in casa e non si recano alla moschea). Nel 2003 negli Stati Uniti Asra Nomani, scrittrice e giornalista indiana naturalizzata statunitense, è stata la prima donna a chiedere nella sua moschea del West Virginia di poter accedere alla preghiera nella sala principale riservata agli uomini. Due anni dopo ha organizzato la prima preghiera islamica pubblica negli Usa con un gruppo di fedeli promiscuo guidato da una donna (lei).

Valorizzare la donna nell'ambito delle istituzioni religiose islamiche è un baluardo contro le tendenze estremiste: lo ha ben capito re Mohammed VI che in Marocco, dopo gli attentati terroristici di Casablanca del 2003, più di dieci anni fa ha istituito per le donne il ruolo di mourchidat, guide spirituali o predicatrici istruite e formate per fornire orientamento, consigli e informazione religiosa. Le mourchidates restano un gradino sotto agli imam, ma hanno un ruolo simbolico importante e devono svolgere lo stesso percorso di studi di chi vuole diventare imam, dalla cultura islamica al diritto, dalla psicologia alle lingue.

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