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Arriva il cobaby, un aiuto alle lavoratrici

20/09/2013 

La tendenza al coworking - condividere uno spazio di lavoro, pagandolo solo quando serve - si sta affermando un po' in tutta Italia. In alcuni casi, dalla condivisione degli spazi si passa anche alla condivisione di servizi sociali e perfino alla cura dei bambini. Un esempio di questo progetto,  ricordato da Ivana Pais nel suo articolo pubblicato su Vita e pensiero, lo ha sviluppato a Milano Piano C, una società di coworking che, oltre ad affittare spazi di lavoro e di riunione con tutte le attrezzatture necessarie, offre anche la possibilità di usufruire di altri servizi, cosiddetti "salvatempo", dalla spesa, alla lavanderia, a tutte le piccole commissioni che le donne devono conciliare con la professione nella loro quotidianità. E poi, l'idea del cobaby: in pratica un servizio di babysitting all'interno degli spazi di Piano C, che permette alle mamme di lasciare i loro bambini per un numero di ore a loro scelta, mentre loro lavorano nella stessa struttura.  

Anche il Comune di Milano, insieme alla Camera di commercio, in linea con altre città europee, sta puntando sul coworking con la creazione di un fondo apposito al quale sono stati destinati 300mila euro: in 24 aree della città, dal centro alla periferia, saranno allestite postazioni ad hoc - ambienti con spazi di socializzazione, condivisione di idee, aree ristoro - delle quali si potrà usufruire acquistando dei voucher fino a un massimo di 1.500 euro. Le persone che possono accedere alle strutture devono avere l'intenzione di realizzare un progetto professionale all'interno degli spazi privati di coworking, scelto nell'ambito di uno specifico elenco. Grazie al fondo a disposizione, ogni coworker potrà ricevere un rimborso fino al 50% delle spese sostenute  nell'arco di un anno, per un massimo di 1.500 euro.

Ma non solo Milano (città pioniera del coworking in Italia, con Cowo di Milano Lambrate). Progetti analoghi si stanno infatti sviluppando anche in altre città italiane, come Torino, Bologna, Napoli e Palermo. Anche a Roma nel 2012  è stata avanzata l'idea di aprire 200 spazi coworking sul territorio regionale. E poi nelle realtà di provincia, da Alessandria a Lucca, da Omegna (provincia del Verbano Cusio Ossolo) a Rovereto.

 
 
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