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sabato 23 giugno 2018
 
 

Mattel: questa Barbie non è nostra

24/09/2014  Mattel si dissocia dall'operazione voluta dai due artisti argentini e vuole tranquillizzare le mamme sui valori trasmessi dal marchio Barbie.

“Barbie vestita da Madonna e da Santa: siamo nell’eccesso del kitsch se non nel blasfemo”, replica per la Mattel Giuseppe Papa, responsabile della comunicazione per Italia, Grecia e Turchia del brand. “Il nostro marchio, con questa operazione, ovviamente non c’entra nulla e non accettiamo neppure di cadere nella provocazione. Siamo purtroppo avvezzi a questo tipo di situazioni. Ci è capitato diverse volte di dover fare fronte ad artisti e stilisti minori che hanno scelto la nostra bambola per attirare l’attenzione”.

Quindi, è per questo non avete neppure fatto un comunicato per mettere sull’avviso i consumatori che questa bambola non è evidentemente in commercio ?
«A volte è meglio ignorare questi fenomeni, perché alla fine fai loro inutilmente pubblicità. È anche vero che questi due artisti argentini sono stati purtroppo molto furbi e hanno portato la loro mostra nella città di Papa Francesco, utilizzando per di più le scatole originali della bambola. Basta guardare la confezione, però, per capire che Mattel non c’entra nulla. Si tratta di vecchie scatole di Barbie degli anni Ottanta».

Voi avete abbinato comunque il nome di Barbie a quello di celebri stilisti…
«Nella linea da collezione Barbie è stata vestita da Versace, Armani, Lagerfeld e molti altri stilisti, selezionati tra quelli in linea con l’immagine della nostra bambola, che è comunque un giocattolo pensato per far sognare bambine e ragazzine, per creare mondi fantastici. La moda è un mondo che certamente piace alle bambine».

Così, anche la sfilata di questi giorni di Moschino, dove le modelle hanno rappresentato Barbie sulle passerelle fa parte di quel mondo…
«Certamente, Barbie in passerella ci è piaciuta. Tutto quel rosa, con gli accessori coordinati, le modelle buffe con i riccioli biondi: sembrava proprio la sfilata che avrebbe potuto immaginare una delle nostre bambine».

Barbie è aspirazionale per le piccole. Barbie è stata rappresentata in molte professioni, dall’astronauta alla cuoca, dalla hostess all’infermiera. Qual’è stata la Barbie che è piaciuta di più alle bambine?
«Difficile dirlo, di sicuro le professioni a contatto con gli animali sono state sempre amate: dalla veterinaria all’esperta di animali esotici, fino alla cavallerizza. Piace molto anche la bambola Presidente. Proprio questo fatto di aspirazione ed emozioni da vivere attraverso una bambola è un fatto che va rispettato. Vogliamo tranquillizzare le mamme che Mattel è attentissima ai messaggi che vengono proposti attraverso le sue bambole. Mai e poi mai vorremmo andare a toccare o peggio a urtare la sfera più intima delle persone».

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