logo san paolo
martedì 30 maggio 2017
 
Ad Assisi
 

Natale in nome dei profughi

06/12/2015  Papa Francesco da Roma ha acceso via web l'albero di Natale di Assisi e monsignor Georg Gaenswein ha benedetto il presepe dedicato ai profughi. Nella piazza della Basilica arriva anche un barcone che ha attraversato il Mediterraneo e a bordo del quale sono stati salvati nove tunisini.

La barca di sette metri che ha viaggiato nel mar Mediterraneo e ha portato in salvo nove tunisini fino all’isola di Lampedusa nel marzo del 2014 (foto: Andrea Cova).
La barca di sette metri che ha viaggiato nel mar Mediterraneo e ha portato in salvo nove tunisini fino all’isola di Lampedusa nel marzo del 2014 (foto: Andrea Cova).

(Nella foto, Papa Francesco da Roma accende via web l'albero di Natale davanti alla Basilica di Assisi)



Erano presenti 31 profughi per la cerimonia di accensione e benedizione dell'albero di Natale e del presepe della piazza inferiore della Basilica di San Francesco d'Assisi. Quest'anno è stato papa Francesco, in collegamento da Roma, ad accendere l'albero. Intanto il prefetto della Casa pontificia, monsignor Georg Ganswein, benediceva il presepe dedicato ai migranti. Per l'occasione è stata installato uno dei barconi che ha viaggiato nel mar Mediterraneo e ha portato nove tunisini fino all'isola di Lampedusa nel marzo del 2014.

Accendendo l'albero via web e vedendo il presepe installato nel barcone papa Francesco ha detto: "Guardando quella barca…  Gesù sempre è con noi, anche nei momenti difficili. Quanti fratelli e sorelle sono annegati nel mare! Sono con il Signore, adesso. Ma Lui è venuto per darci speranza, e dobbiamo prendere questa speranza. E’ venuto per dirci che Lui è più forte della morte, che Lui è più grande di ogni malvagità. E’ venuto per dirci che è misericordioso, tutta misericordia; e in questo Natale vi invito ad aprire il cuore alla misericordia, al perdono. Ma non è facile perdonare queste stragi. Non è facile.

Vorrei ringraziare i membri della Guardia Costiera: sono donne e uomini bravi. Vi ringrazio di cuore, perché voi siete stati strumento della speranza che ci porta Gesù. Voi, fra noi, siete stati seminatori di speranza, della speranza di Gesù. Grazie, Antonio, a te e a tutti i tuoi compagni e a tutti quelli che questa terra italiana tanto generosamente ha ricevuto: il Sud d’Italia è stato un esempio di solidarietà per tutto il mondo! A tutti loro auguro che guardando questo Presepe possano dire a Gesù: “Anch’io ho dato una mano perché tu sia un segno di speranza!”.

E a tutti i rifugiati dico una parola, quella del profeta: Alzate la testa, il Signore è vicino. E con Lui la forza, la salvezza, la speranza. Il cuore, forse, addolorato; ma la testa, alta nella speranza del Signore.

Tutti voi rifugiati, e tutti voi della Guardia Costiera:vi abbraccio e vi auguro un Santo Natale, pieno di speranza, e con tante carezze del Signore".

Dopo la cerimonia di accensione dell'albero e di benedizione del presepe, durante la messa celebrata sempre da monsignor Ganswein, sono stati distribuiti ai bambini delle famiglie più povere i giocattoli offerti dalle Ferrovie dello Stato italiane e dalla Marina militare. I profughi presenti, provenienti da Afghanistan, Camerun, Iran e Nigeria, insieme con un ufficiale della Marina militare che ha partecipato alle operazioni di salvataggio dei migranti nel canale di Sicilia hanno partecipato anche all'iniziativa "No hate speech" lanciata dalla Carta di Roma contro il linguaggio violento e discriminatorio. Inoltre è stata annunciata la nascita della rete "illuminare le periferie del mondo" che si propone l'obiettivo di far uscire dall'oscuramento mediatico temi, persone e periferie dimenticate o cancellate.

Multimedia
San Nicola nel mondo
Correlati
I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo