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sabato 24 agosto 2019
 
Cinema e documentario
 

Sole Luna doc Film Festival: a Palermo, un’isola del "cinema del reale"

11/06/2019  E' stata presentata oggi a Roma, alla sede della Stampa Estera la XIV edizione del Sole Luna doc Film Festival, la rassegna internazionale di cinema documentario di Palermo che si terrà dal 7 al 13 luglio

Un omaggio a Bertolucci alla presenza della moglie e regista Clare Peploe e di alcuni tra i suoi più stretti collaboratori e oltre 50 film documentari, tra lungometraggi e corti attorno ai temi dei diritti umani e del viaggio. E’ stata presentata oggi a Roma, alla sede della Stampa Estera la XIV edizione del Sole Luna doc Film Festival, la rassegna internazionale di cinema documentario di Palermo che dal 7 al 13 luglio trasformerà il complesso di Santa Maria dello Spasimo in un’isola del cinema del reale con storie provenienti da tutto il mondo e la rassegna in anteprima assoluta “Freedom Women” del documentarista di guerra Giancarlo Bocchi su donne coraggiose che in sei tra le più pericolose aree del pianeta si spendono  per la difesa della pace e della libertà. “Palermo passata da Capitale della Mafia a Capitale della Cultura italiana 2018 – dice la presidente Lucia Gotti Venturato – si è imposta all’attenzione del mondo come città dell’accoglienza. È in Sicilia che le storie della nostra contemporaneità e il cinema documentario trovano il loro palcoscenico ‘naturale’ in un momento di grandi fibrillazioni in cui anche diritti umani acquisiti vengono messi in discussione”. 

Al Sole Luna doc Film Festival, gli eventi dell'omaggio a Bernardo Bertolucci

L’omaggio a Bertolucci prevede una serie di eventi dedicati al Maestro con la partecipazione di chi gli è stato accanto, a cominciare dalla moglie Clare Peploe, compagna nella vita e sui set per 40 anni. Al Festival anche gli storici amici e collaboratori del regista: Mark Peploe che ha firmato la sceneggiatura di capolavori come L’ultimo Imperatore (1987), Il tè nel deserto (1990) e Piccolo Buddha (1993); e Jacopo Quadri, autore del montaggio, tra gli altri, di L’Assedio, The Dreamers e di Io e te.

La rassegna indagherà su Bertolucci regista e documentarista, proiettando cinque suoi lavori, alcuni dei quali poco noti al grande pubblico e in cui la costruzione del tempo e dello spazio segue quella che contraddistingue la narrazione del documentario: Historie d’Eaux (Italia/ Germania/ Inghilterra, 2002, 14’); L’assedio (Italia/Inghilterra, 1998, 90’); La via del petrolio (Italia, 1967, 48’ [I parte]; Strategia del ragno (Italia, 1970, 110 o 165, italiano/Italian); e Piccolo Buddha (Francia/Inghilterra, 1993, 141’). Contestualmente sarà organizzata una mostra con una selezione di scatti, in parte inediti, concessi dalla famiglia. In programma anche un omaggio di Jacopo Quadri al maestro. 

La rassegna di documentari del Sole Luna doc Film Festival

  

In programma oltre 50 proiezioni di cui 20 anteprime nazionali. Ventiquattro i film in concorso tra lungometraggi e cortometraggi. E ancora: concerti, incontri con gli autori, presentazioni di libri, dibattiti e persino laboratori di cinema per i più piccoli.  
A decretare i vincitori sarà una giuria internazionale, composta dal regista romano Giorgio Treves, dalla documentarista sudafricana Aliki Saragas (vincitrice della scorsa edizione del Festival), dall’attore palestinese Mohamad Bakri, da Costanza Quatriglio, direttrice artistica e coordinatrice didattica del CSC di Palermo, e dalla scrittrice e critica Tiziana Lo Porto.

Parallelamente a questa, lavoreranno altre due giurie: la Giuria speciale delle scuole, che ha visto impegnati studenti delle scuole superiori di Palermo, coinvolti in un progetto formativo incentrato sul cinema del reale nel corso dell’anno scolastico; e la giuria “Nuovi italiani”, composta da giovani “stranieri” che hanno stabilito la loro residenza in città per studiare nell’ateneo palermitano. “I film scelti – spiegano i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura - offrono una panoramica sulla produzione cinematografica attuale: dal documentario di osservazione al film di denuncia sociale, dal diario intimo al cinema sperimentale e di ricerca con un’attenzione particolare a storie di donne e a registe che lasciano il segno come la siriana Heba Khaled, l’australiana Gabrielle Brady, la tedesco-coreana Susanne Mi-Son Quester e le italiane Ester Sparatore e Martina Melilli”. 

Il ciclo dei sei documentari “Freedom Women” di Giancarlo Bocchi racconta la vita e le battaglie di Lidia Yusupova, fondatrice in Cecenia dell’associazione Memorial che ha fatto conoscere all’opinione pubblica internazionale le atrocità della guerra e del dopoguerra  in quel paese; Malalay Joya costretta a vivere sotto scorta a Kabul, in Afganistan, per le sue denunce sulla violazione dei diritti soprattutto nei confronti di donne e bambini; Aida Quilque che difende la comunità indigena del Cauca, in Colombia, dalla ferocia dei trafficanti di droga, dei paramilitari e dei guerriglieri; Aminatou Haidar, la più famosa attivista del popolo Saharawi, nel Sahara occidentale; Zoya Phan, in prima linea contro la dittatura militare in Birmania; e Tamara che in Kurdistan combatte con coraggio con le guerrigliere curde contro i miliziani dell’Isis. 

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