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«Lo smarrimento e la paura che ora invadono noi tutti non diano spazio a sterili polemiche». Questo il richiamo dell’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, dopo la sparatoria di giovedì mattina a Palazzo di Giustizia che ha causato tre morti e due feriti gravi e alimentato numerose polemiche sulla sicurezza e le responsabilità della tragedia anche in vista dell’imminente appuntamento con l’apertura ufficiale dell’Expo.
«La tragica morte delle vittime», scrive l’arcivescovo, «incrementi il nostro impegno nell’edificazione della vita buona tesa al benefico sviluppo della nostra Milano».
Scola ha rivolto un pensiero alle vittime: «Il folle gesto omicida che ha causato la morte del magistrato Fernando Ciampi, dell’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani e del signor Giorgio Erba riempie di grave sconcerto ed angoscia», è la riflessione dell’arcivescovo. «Unisco il mio dolore e quello della Chiesa ambrosiana al dolore dei cittadini di Milano e del Paese intero». Poi aggiunge: «Prego affinché la luce del Risorto accenda nei cuori dei familiari delle vittime la speranza certa della vita eterna. L’Autore della vita consoli il loro straziante dolore».
Infine, l’auspicio: «Ogni Istituzione, a partire dalla Chiesa, faccia la propria parte per prevenire e contenere il male che acceca e uccide, per educare al bene comune e per garantire sicurezza ai cittadini».
«La tragica morte delle vittime», scrive l’arcivescovo, «incrementi il nostro impegno nell’edificazione della vita buona tesa al benefico sviluppo della nostra Milano».
Scola ha rivolto un pensiero alle vittime: «Il folle gesto omicida che ha causato la morte del magistrato Fernando Ciampi, dell’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani e del signor Giorgio Erba riempie di grave sconcerto ed angoscia», è la riflessione dell’arcivescovo. «Unisco il mio dolore e quello della Chiesa ambrosiana al dolore dei cittadini di Milano e del Paese intero». Poi aggiunge: «Prego affinché la luce del Risorto accenda nei cuori dei familiari delle vittime la speranza certa della vita eterna. L’Autore della vita consoli il loro straziante dolore».
Infine, l’auspicio: «Ogni Istituzione, a partire dalla Chiesa, faccia la propria parte per prevenire e contenere il male che acceca e uccide, per educare al bene comune e per garantire sicurezza ai cittadini».




