logo san paolo
mercoledì 24 aprile 2019
 
l'iniziativa
 

Un Erasmus verso l'Africa

26/11/2017  La città del Libro di Campi Salentina lancia l'idea di uno scambio docenti- studenti tra università del Mediterraneo. Per ricordare che il "mare Nostrum" non è solo un mare di sangue, ma culla di civiltà

Parte dal “tacco d’Italia” l’idea di un Erasmus verso l’Africa. Con la sigla di un protocollo di intenti tra l’Università del Salento, le due algerine di El-Tarf e Annaba e quella del Marocco Mohammed V, a Rabat muove i primi passi il sogno di Alessandro Valenti, il regista autore del corto “Babbo Natale” (vincitore a Venezia nella sezione migrArti) e direttore artistico della XXII edizione della Città del libro. «Mi sono detto che da qui, proprio dalla piazza di Campi salentina, può nascere questa idea dirompente che dice ai ragazzi che si può studiare anche in Africa, che il Sud del mondo esiste». Il riferimento culturale è Abramo, il profeta carismatico «padre di molti popoli, come dice il suo nome», che è figura unificante di tante culture, letterature, storie. «L’Italia deve guardare al Mediterraneo», continua Valenti, «e costruire questi ponti attraverso i libri. Come è stato detto in questi giorni, è possibile costruire un mondo migliore attraverso i libri. L’immagine che abbiamo scelto, questi due bambini in mezzo al mare, di colore diverso, le cui teste sono unite da un volume aperto, dicono che i ponti in mezzo al mare si possono costruire solo con la cultura, non ci sono altri mezzi».

A tenere un po’ a battesimo la manifestazione Tahar Ben Jelloun, lo scrittore marocchino autore, tra l’altro, di L’Islam spiegato ai nostri figli. Il poeta e romanziere ha dialogato con Alessandro Leogrande, autore di La frontiera proprio sulle prospettive dell’area mediorientale e dello sviluppo del Mediterraneo.

Oltre un centinaio gli appuntamenti della Città del libro, tra conferenze, concerti, dialogo con gli autori. Dal 23 al 26 novembre si sono alternati autori locali, nazionali e internazionali. Si è parlato di caporalato e di esperienze come “sfrutta zero”, con Rosa Vaglio, dei 40 sportelli che gli avvocati di strada mettono a disposizione dei senza dimora, con Massimiliano Arena, della lotta al pregiudizio, con Takoua Ben Mohamed, della rivoluzione siriana dimenticata, con Lorenzo Declich, di Dante con il rettore dell’università di Rabat, Zakaria Boudhim…

Sullo sfondo le voci dei ragazzi dello sprar "Casa di Francesco". Italiani e richiedenti asilo che si sono alternati, in apertura dei lavori, a leggere brani della Costituzione, della Bibbia e del Corano. «Ho provato una grande emozione ad ascoltarli. Abbiamo voluto fare un inizio molto forte con questa loro interpretazione che ha messo in evidenza il filo comune di tutte le culture», conclude Valenti. «Sono stato impegnato in Casa Francesco e mi sento tutti i giorni con un ragazzino che è dovuto tornare nel suo Paese d’origine, ma al quale ho promesso che sarebbe tornato in Italia. Ci raccontiamo storie, ci parliamo. È dal dialogo con lui e i suoi amici che ho tratto spunto per il corto "Babbo Natale". E per lui e i bambini come lui vorrei poter costruire uno spazio diverso. E, chissà, magari un giorno invitarlo a presentare il libro che scriverà grazie ai suoi studi e alla sua passione».

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo