logo san paolo
venerdì 12 agosto 2022
 
chiesa
 

A Urbino il nuovo santuario dedicato al Sacro Cuore

02/09/2021  Si avvera il sogno del grande mistico Elia Bellebono. Sabato 4 settembre 2021 l'inaugurazione del tempio progettato dall'architetto giapponese Yasuo Watanabe alla presenza del cardinale Gualtiero Bassetti

Un nuovo Santuario italiano nasce ad Urbino. È dedicato al Sacro Cuore di Gesù.  Dopo la solenne liturgia di consacrazione presieduta da monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, sabato 4 settembre, alle ore dieci, avverrà l’inaugurazione con una celebrazione presieduta dal cardinal Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. All'inaugurazione sarà presente anche l’architetto giapponese Yasuo Watanabe che ha curato la realizzazione del santuario: la maestosa cupola, immersa nel verde, sembra respirare, con ieratica dolcezza, alla brezza degli alberi  che vi sono attorno. 

La Fondazione Opera del Sacro Cuore di Gesù di Urbino vede realizzare così un sogno che nasce da lontano: la prima pietra del Santuario fu benedetta il 18 ottobre 1998 dall’allora arcivescovo di Urbino, monsignor Ugo Donato Bianchi e da monsignor Mario Cecchini, vescovo di Fano. Ma la storia del santuario parte da ancora più lontano e vede protagonista un uomo semplice, aspirante al sacerdozio, dalla biografia che ha i tratti di una “fiaba”.         È Elia Bellebono, definito “l’apostolo del Sacro Cuore”. Non ancora sacerdote, nell’ottobre 1969, soggiorna ad Urbino dopo un suo viaggio ad Assisi. Nella sua autobiografia troviamo un racconto alquanto singolare di ciò che gli accade. “Dopo aver ascoltato la Santa Messa e fatta la Comunione, sono andato nella Cappella dove è esposto il Santissimo Sacramento (...) Durante la visita mi apparve Gesù”, così scrive Bellebono. E continua affermando che è Gesù stesso a rivolgergli queste parole: “Desidero che tu faccia costruire un santuario da dedicare al mio Cuore Sacratissimo. Farai dipingere un quadro come tu mi vedi, che abbia a regnare nel centro del Santuario stesso e lì farò piovere tante grazie”. Il quadro verrà dipinto da un giovane studente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, Adel El Masry. Oggi, quel piccolo quadro, è nel santuario. Rappresenta Gesù su una nube, ricolmo di luce, con il Sacro Cuore che sparge gocce di sangue.

Ma chi era Elia Bellebono? Nato a Cividate al Piano, comune del bergamasco, l’8 ottobre 1912, Elia - a soli quattro anni - perde il padre. La madre, donna di grande fede e preghiera, porta avanti la numerosa famiglia tra tanti sacrifici. Sarà lei ad educare Elia alla fede.                   Per aiutare economicamente la famiglia, Bellebono impara il mestiere di calzolaio. Ma il Signore lo chiama ad altra via: quella del sacerdozio. Come descrive nelle sue pagine, sarà un cammino non facile e lungo: i tanti impedimenti al ministero si alterneranno a infinite grazie. Elia, infatti, vivrà numerose esperienze mistiche che lo proveranno per l’intera vita, dedicata al servizio del Vangelo, del prossimo. Solo all’età di sessantacinque anni, Bellebono sarà ordinato finalmente sacerdote dal cardinale Pietro Palazzini. E’ l’11 aprile 1977.  Don Elia morirà il 2 settembre 1996, senza vedere però realizzato il Santuario che aveva nel cuore. Un cuore che ha sempre vibrato vicino a quello immenso e Sacro di Gesù.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo