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sabato 27 novembre 2021
 
lutto
 

Addio a Ennio Doris, banchiere umanista

24/11/2021  Imprenditore e filantropo, il fondatore di Banca Mediolanum aveva contribuito a cambiare il mondo della finanza. Creò anche l'omonima Fondazione che ha raccolto risorse per missioni e progetti in Italia e nel mondo

Ennio Doris tra il direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Rizzolo e la direttrice dell'Ufficio comunicazioni del Gruppo San Paolo Maria Grazia Cangelli in occasione di un'iniziativa benefica dell'ottobre 2019.
Ennio Doris tra il direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Rizzolo e la direttrice dell'Ufficio comunicazioni del Gruppo San Paolo Maria Grazia Cangelli in occasione di un'iniziativa benefica dell'ottobre 2019.

Tutti gli italiani lo conoscevano per un popolarissimo spot in cui disegnava intorno a se un cerchio nella sabbia, la “banca costruita intorno a te”. Si è spento questa notte Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum, imprenditore e filantropo, uno degli autentici banchieri umanisti del mondo finanziario italiano. Lo hanno annunciato la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che "in questi giorni di lutto" desiderano "mantenere uno stretto riserbo", che chiedono a tutti di "voler rispettare".

Ennio Doris era nato a Tombolo, in provincia di Padova, il 3 luglio del 1940. Per oltre 40 anni è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda. Una carriera iniziata giovanissimo, dai gradini più bassi del mondo del credito e dell'impresa. Nel 1971, con il diploma di ragioniere, dopo la gavetta in varie aziende fino a divenire direttore generale in un’azienda manifatturiera aveva deciso di passare al settore della consulenza finanziaria lavorando prima in Fideuram e poi in Dival, scalandone i ranghi. È in questo periodo, il periodo in cui l’Italia sta attraversando un ciclo economico virtuoso e scopre la finanza, che decide di fondare un’impresa di consulenza finanziaria “globale” su titoli, polizze assicurative e fondi comuni per tutte le famiglie, non solo delle imprese. L’idea, racconterà in un’intervista, nasce da un incontro con un falegname che gli stacca un assegno da 10 milioni di lire e, mostrandogli i calli delle mani, gli dice: «Si ricordi che io sono una persona che non può permettersi di ammalarsi, altrimenti la mia famiglia non vive. Quindi se lei gestirà bene i 10 milioni tra 15 anni potrò avere una somma che mi consentirà di ammalarmi». Quella stessa sera, raccontò Doris,  «compresi cosa avrei voluto fare. Mi sono detto: voglio avere successo perché sono utile alle persone, non perché sono bravo. Voglio sedermi come un medico di fronte al paziente, esaminare i suoi problemi e dargli ciò che gli serve. Quindi devo avere a disposizione tutti i farmaci del mio settore: quelli della banca, quelli dell’assicurazione e quelli della finanza». E così che nasce la consulenza "globale" in Italia a misura di famiglie, non più solo ad uso delle aziende ma di tutti i risparmiatori.

Nel febbraio del 1982, dopo un incontro a Portofino con Silvio Berlusconi e con il supporto imprenditoriale e logistico del Gruppo Fininvest, Doris fonda Programma Italia, la prima rete di consulenti globali nel settore, con l'idea di «diventare il punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio». Tre anni più tardi nasce Mediolanum Spa, holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Una riorganizzazione che permette la quotazione in Borsa nel 1996 e, nel 1998, l'ingresso nell'allora indice Mib30, i titoli azionari di riferimento di Piazza Affari a maggior capitalizzazione. Nel 1997 Programma Italia si trasforma in Banca Mediolanum, uno degli istituti di credito più utilizzati dalle famiglie italiane.

Dal 2000 al 2012 Doris è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 amministratore delegato della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum. Attaccatissimo al lavoro e alla sua “creatura”, fino allo scorso 3 novembre Doris ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, per diventare presidente onorario a seguito di una delibera assembleare. Appassionato di ciclismo, Doris ha scritto anche un libro sulle cento edizioni del Giro d'Italia. Doris era anche presidente onorario della Fondazione Mediolanum Onlus, una delle creature che più gli stavano a cuore. Proprio poche ore prima della sua morte si era svolta a Milano una serata di beneficenza con Malika Ayane ("Insieme. Concerto in Cattedrale"), organizzato dalla Fondazione, per la raccolta di fondi a favore delle famiglie che l'emergenza sanitaria ha reso ancora più fragili (chi volesse contribuire può andare sul sito www.fondazionemediolanum.it).

Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo (che ha preso le redini dell'azienda di famiglia) e Sara (presidente della Fondazione Mediolanum) e 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 gli era stata conferita l'onorificenza di ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro. I dipendenti e i collaboratori del gruppo, si legge in una nota, «si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore».

In allegato riproponiamo l'intervista a Famiglia Cristiana in cui rievoca come rimborsò volontariamente i clienti colpiti dal crack Lehman Brothers e quella su Credere alla figlia Sara, a capo della Fondazione Mediolanum. 

 
 
 
 

 
 
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