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venerdì 17 settembre 2021
 
 

Bagnasco: lavoro, lavoro, lavoro

25/05/2012  Al termine dell'assemblea della Cei, il card. Bagnasco fa il punto sul dibattito sui temi dell'occupazione e della crisi. Il lavoro un elemento essenziale per esprimere sé stessi.

 Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova (centro), in visita alla Fincantieri di Setri Ponente di Genova, dove ha celebrato messa per gli operai e per i dirigenti dello stabilimento (Ansa).
Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova (centro), in visita alla Fincantieri di Setri Ponente di Genova, dove ha celebrato messa per gli operai e per i dirigenti dello stabilimento (Ansa).

"Lavoro Lavoro Lavoro. Si può dire che questo sia stato lo slogan della mia prolusione". Al termine dei lavori dell’assemblea generale della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale ha voluto ricordare che “l’enfasi messa sul tema del lavoro rispecchia la preoccupazione della gente che ha perso il lavoro o che non è mai riuscita ad avere una occupazione. E in questo penso soprattutto ai giovani. Il lavoro”, ha detto il cardinale” ha una triplice valenza: è un elemento essenziale per procurarsi da vivere, ma anche per esprimere se stessi e per partecipare attivamente alla vita sociale del Paese”.

Il cardinale Bagnasco ha sottolineato l’importanza della dottrina sociale della Chiesa sia in merito al tema del lavoro che a quello della finanza, “elemento del vivere sociale che richiede trasparenza”. Nessun commento, invece, sulla vicenda di Gotti Tedeschi, il presidente dello Ior sfiduciato ieri. “La vicenda a cui fate riferimento”, ha detto rispondendo a una domanda in merito, “l’ho appresa stamattina sui giornali e non ho elementi per formulare qualche riflessione”.

Chiarimenti invece sono arrivati sulla questione delle linee guida contro la pedofilia. Il presidente della Cei ha sottolineato che la Chiesa precede le leggi ed è più severa di quanto dispone l’ordinamento italiano. “Ogni vescovo è tenuto a intervenire appena ha notizia o anche solo fumus che ci siano abusi sessuali da parte di un suo sacerdote. E questa non è una cosa di poco conto. Inoltre la prescrizione è di 20 anni e non di dieci, come nell’ordinamento italiano, e il conteggio scatta non dal momento dell’abuso, ma dal momento in cui la vittima compie 18 anni”.

I vescovi, in questi giorni hanno dibattuto soprattutto sul tema degli adulti e della loro responsabilità nella vita ecclesiale e sociale. Forte anche l’impegno che si richiede in campo politico: “C’è bisogno di una presenza sempre più ampia dei cattolici e di un contributo alla vita del Paese. Non ci si può ritirare nel privato”.

Sull’incontro di associazioni cattoliche previste in ottobre a Todi ha però glissato: “Non so se parteciperò, non ho idea di quali saranno i temi”, ha risposto a chi gli sollecitava un commento sull’iniziativa chiamata Todi 2 che vorrebbe replicare quella dell’ottobre del 2011 alla quale il cardinale aveva preso parte.

L'assemblea ha proceduto anche a diverse nomine, in particolare è stato nominato vicepresidente per il Sud  il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo.

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