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lunedì 20 maggio 2024
 
storia e attualità
 

Boves, oltre le stragi: un Premio per gli artigiani di pace

01/08/2023  Il riconoscimento internazionale in memoria di Antonio Vassallo, don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, il primo imprenditore, liberale e agnostico, gli altri due sacerdoti, veri pastori, oggi beati, che pur partendo da convinzioni diverse operarono per il bene del proprio paese, Boves, in provincia di Cuneo, fino a dare la vita nel corso del primo eccidio nazifascista in Italia nel 1943. Le candidature devono pervenire entro il 31 agosto. Il 19 settembre la proclamazione dei vincitori

Sopra: foto Ansa.
Sopra: foto Ansa.

Non solo guerre, odio, violenza, discriminazioni, indifferenza. Ogni giorno uomini e donne dedicano la propria vita al bene comune, a creare ponti, a tessere rapporti di riconciliazione tra popoli e generazioni. A queste persone, associazioni enti si rivolge il Premio internazionale Vassallo, Ghibaudo, Bernardi: operare per il bene comune, promosso dall’Associazione don Bernardi e don Ghibaudo con la diocesi di Cuneo-Fossano in collaborazione con la Scuola di Pace di Boves e il Sermig (Servizio missionario giovani). Il bando, che scade il prossimo 31 agosto è reperibile sul sito www.donbernardiedonghibaudo.it

Il Premio dedicato a coloro che si impegnano sui sentieri del bene e del perdono è stato istituito in occasione degli 80 anni dell’eccidio di Boves, cittadina alle porte di Cuneo in Piemonte. In questo luogo il 19 settembre del 1943 il comandante nazista Joachim Peiper ordinò la prima strage in Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre. In quella tragica domenica di fine estate tra i 24 morti c’erano anche il parroco don Giuseppe Bernardi il suo giovane vice don Mario Ghibaudo e l’imprenditore Antonio Vassallo, tre uomini che non fuggirono, ma al contrario si impegnarono per salvare i loro concittadini e per questo persero la loro vita in modo violento.

I due sacerdoti dopo un lungo iter, lo scorso ottobre, sono stati beatificati, i loro resti mortali ora si trovano nella parrocchia di San Bartolomeo a Boves

Dalla loro testimonianza negli anni sono nate varie esperienze di riconciliazione e di pace, come l’amicizia con la città di Schondorf, centro della Baviera dove è sepolto Peiper. Proprio nel maggio di quest’anno una delegazione bovesana ha portato le reliquie dei due beati in Germania, che sono state collocate in un altare nella chiesa di Sant’Anna all’interno del cimitero in cui si trova la tomba del comandante tedesco.

 

Il Premio, la cui giuria presieduta dallo storico Giuseppe Pellegrino, è un gesto concreto per non disperdere il loro insegnamento, la loro testimonianza di pace e perdono.  «Ci sono strade diverse – rimarca don Bruno Mondino, parroco di Boves e postulatore della fase diocesana per la causa di beatificazione - per camminare verso il bene comune, ci auguriamo che vengano presentate tante esperienze. Troppo spesso evidenziamo ciò che manca senza mettere in evidenza ciò che si realizza». Il riconoscimento spiega ancora il parroco, «vuole far conoscere persone, gruppi, comunità o organismi che lavorano sui sentieri della pace, del perdono, della riconciliazione, della ricostruzione sotto il segno della solidarietà, della fraternità, della giustizia e del bene comune».  Nel segno di ciò che insegnano ancora oggi i tre martiri: è importante stare al nostro posto. «Loro hanno avuto il coraggio di non scappare, - ricorda don Mondino - di stare al proprio posto nel momento in cui sapevano che il dramma stava arrivando. Dal percorso che abbiamo fatto riscoprendo queste figure, sono emersi alcuni insegnamenti che sono come dei piccoli semi che loro hanno sparso e che stanno fiorendo».

Il Premio si articola in due sezioni: dialogo per il bene comune e dialogo tra le generazioni. Possono essere segnalate storie di singoli, associazioni, gruppi, comunità e organismi che lavorano uniti oltre le proprie convinzioni politiche, religiose, ideologiche, sui sentieri della pace, del perdono, della riconciliazione, della ricostruzione sotto il segno della solidarietà, della fraternità, della giustizia e del bene comune. Le candidature devono pervenire alla segreteria entro il 31 agosto. La proclamazione dei vincitori avverrà il 19 settembre.

 
 
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