PHOTO
Neanche il tempo di abbracciare le sue coppe di cristallo di caricarle sull’aereo di ritorno dagli Stati Uniti, tappa delle finali di Coppa del mondo, e di guardare l’effetto che fanno dentro casa. Neanche il tempo di cullare il sogno di concedersi finalmente una vacanza e la sfortuna si è abbattuta su Federica Brignone all’ultimo appuntamento di una lunga stagione di fatto ormai finita.
Era in testa nella dopo la prima manche del gigante dei Campionati italiani all’Alpe Lusia (TN), ultimo appuntamento della stagione, una formalità quasi, la passerella finale per raccogliere gli applausi per la stagione che l’ha vista trionfare in Coppa generale, con Sofia Goggia sul terzo gradino del podio: mai accaduto nella storia due italiani nella stessa stagione, con il corredo di due Coppe di specialità (Gigante e Discesa libera), vinte (ancora) da Brignone: il meritato successo di una campionessa che non ha più niente da dimostrare.
Doveva essere la festa dell’intera compagine azzurra che in vista dei Giochi quest’anno ha dato il meglio in tutte le specialità invernali, e invece una caduta in seconda manche ha prodotto un effetto rovinoso, la Tac all’Ospedale Santa Chiara di Trento dà una diagnosi impegnativa: «Frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone e della gamba sinistra».
Federica andrà alla clinica La Madonnina di Milano dove si faranno altri accertamenti e si farà il piano per l’intervento chirurgico. Davvero una beffa finire così una stagione che meritava solo una bella agognata e meritata vacanza. E invece si riparte dal fondo: dolore, fatica, una lunga riabilitazione e il sogno dell’Olimpiade in casa dove sarebbe arrivata favorita che per uno sgarbo del destino si mette in salita, senza avere neanche avuto il tempo di tirare il fiato.
«I grandi campioni sanno reagire», spiega Andrea Panzeri, presidente della commissione medica della Fisi, «ma si tratta di una frattura importante, non sarà un recupero velocissimo, parliamo di mesi».
Presto per dire quanto tempo ci vorrà, non resta che continuare a fare il tifo, in un altro modo, perché qui comincia un’altra gara, imprevista, dura, contro la malasorte cui Federica Brignone, donna di carattere, che ha dimostrato di sapersi prendere i risultati cui tiene come solo i campioni maturi sanno fare e come ha dimostrato di essere, di certo non la vorrà dare vinta. Forza Fede, resisti!


Operata poche ore dopo l'incidente nella clinica La Madonnina di Milano, Federica Brignone ha trascorso stando al bollettino diffuso dalla federazione una notte tranquilla e inizierà subito il prgramma di riabilitazione. L'intervento, definito «perfettamente riuscito», dalla commissione medica della Fisi, «si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio», rispetto al quadro reso noto dalla prima Tac gli ulteriori accertamenti avevano infatti già nelle prime ore dopo la caduta evidenziato anche lesioni ai legamenti. In particolare, spiegano i medici: «È stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane».
La Commissione medica della Fisi che l'ha visitata stamattina si è detta «soddisfatta per il decorso post operatorio». L’intervento è stato eseguito dal presidente della commissione medica Fisi, Andrea Panzeri, in collaborazione con Riccardo Accetta, Gabriele Thiebat e Alberto Zangrillo. A quanto ha riferito Panzeri è stata inserita: «L'intervento è andato bene, forse meglio del previsto. Si è confermata una brutta frattura con anche una brutta lesione capsulo-legamentosa sia della parte mediale che del crociato anteriore. La riduzione ossea è venuta bene, è stata messa una placca con delle viti, ed è stata riparata la lesione legamentosa mediale mentre per quella del crociato vedremo più avanti». La riabilitazione assistita inizia subito ma serviranno 45 giorni di stampelle e almeno 6-8 mesi per il recupero completo stando alle prime valutazioni, lo stesso Panzeri ha spiegato che è prematuro fare qualsiasi considerazione in chiave olimpica.
Federica dal canto suo ha affidato all'Agi, tramite il suo management, le prime parole pubbliche: «Affronterò una nuova sfida, rifarei tutto uguale. Nel momento più felice della mia carriera non ci voleva proprio, mi aspettava ancora un mese di lavoro e non vedevo l'ora di farlo. Dovrò, invece, affrontare una nuova sfida nella quale metterò tutta me stessa come sempre. Le condizioni della pista e della neve erano ottime, stavo bene e se tornassi indietro rifarei tutto uguale cercando però di non cadere».





