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Come stare accanto a una persona ammalata?

27/01/2022 

In questo periodo è capitato a diversi di noi di fare l’esperienza di assistere persone ammalate. Ho ricevuto spesso richieste di aiuto per capire come svolgere al meglio questo compito così delicato. Trovarsi davanti a una persona ammalata significa fare i conti con la nostra fragilità: siamo abituati a vederci in forma, a svolgere le nostre attività con disinvoltura, e in quelle circostanze non immaginiamo neanche che tutto potrebbe improvvisamente fermarsi. Vedere soffrire una persona cara generalmente provoca in noi, per fortuna, una forza che non pensavamo di avere. Siamo presi dal coraggio e da una resistenza che ci meraviglia.

A lungo andare però i momenti di scoraggiamento, quando la malattia va avanti e non sembra avere termine, sono comprensibili ed è normale che possano emergere stanchezza e sfiducia. Questo stato d’animo può giocare brutti scherzi, e molte persone confessano di aver reagito male, per esasperazione, alle richieste della persona ammalata o di essersi lasciate andare alla disperazione perché non vedevano via d’uscita. La conseguenza è il senso di colpa, la percezione di essere inadeguati e di aver buttato via tutto lo sforzo compiuto fino a quel momento. Un primo suggerimento utile può essere quello di mettersi nei panni dell’ammalato: molte volte facciamo fatica anche solo a immaginare il dolore che si può provare. Non si tratta solo di un dolore fisico: l’ammalato si sente in genere solo, nonostante le persone che ha accanto, perché si sente solo nella sua condizione, ha la percezione triste che nessuno può capirlo.

Un secondo suggerimento è quello di essere presenti anche quando l’ammalato non lo chiede, altrimenti diamo la sensazione di essere lì solo quando è necessario. Questo può indurre la persona ammalata a pensare di dare fastidio e quindi tenderà a chiudersi in se stessa. Se riusciamo a dedicare del tempo anche quando non è necessario, daremo sicuramente un messaggio di gratuità che può aiutare a stare meglio dal punto di vista emotivo. Il terzo suggerimento per chi assiste un ammalato è di prendersi cura anche di se stessi, di badare alla propria stanchezza, di ascoltare i propri stati d’animo ed eventualmente di avere qualcuno a cui raccontarli. Il carico emotivo per chi assiste un ammalato è molto pesante e occorre esserne consapevoli per evitare di scaricare quel peso sull’ammalato stesso e di aggiungere male al male!

 
 
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