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Don Fortunato Di Noto: "Grazie Mr.Rain, la tua canzone è un inno alla speranza e all'umanità"

10/02/2023  Il sacerdote difensore dei bambini ha scritto al rapper per ringraziarlo del messaggio contenuto nella la sua canzone "Supereroi". "Tutti abbiamo bisogno degli altri, perché come scriveva don Tonino Bello siamo angeli con un'ala sola e solo abbracciati ai nostri fratelli possiamo camminare insieme", ci ha detto nel corso della nostra intervista

Virtuosismi vocali, look eccessivi, canzoni di amori disperati: in mezzo a tutto questo a Sanremo ha colpito molto una canzone, Supereroi del rapper Mr Rain, che ha portato sul palco un coro di bambini. Una canzone in apparenza semplice ma che lancia un messaggio potente e che ha colpito al cuore milioni di persone, tanto da essere tra le più ascoltate e votate. Tra gli estimatori di questa canzone c’è anche don Fortunato di Noto, il sacerdote che da anni sta dalla parte dei bambini, che combatte contro la pedofilia e aiuta le persone che soffrono con la sua associazione Meter. Don Fortunato di Noto ha sentito il desiderio di scrivere al cantante per ringraziarlo. Lo abbiamo raggiunto al telefono per farci spiegare perché crede che questa canzone sia così importante: «Per prima cosa ho apprezzato che abbia portato sul palco dell’Ariston dei bambini. Li ha coinvolti come protagonisti, quando troppe volte sono considerati solo un pubblico da impressionare con comportamenti infantili e sguaiati, mentre i bambini hanno bisogno di adulti seri e responsabili. Inoltre la voce dei bambini rappresenta la voce di tanti bambini, di quelli che ho conosciuto e di quelli che vorrei incontrare per dirgli: non siete soli. Poi mi ha colpito il messaggio: tutti abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri per ritrovare il valore dell’umanità. Soprattutto oggi dove l’estremo individualismo è vissuto quasi come una religione».
La canzone cita anche il passo di una celebre poesia di don Tonino Bello: “Siamo angeli con un’ala soltanto e riusciremo a volare solo restando l’uno accanto all’altro.”.
«Io don Tonino bello ho avuto la fortuna di conoscerlo. Quel passaggio della sua poesia, musicata, fu cantata in occasione del suo funerale. Molta bella l’immagine dei due bambini del coro ognuno con una sola ala: solo abbracciati ai nostri fratelli possiamo camminare insieme e ritrovare la speranza. Dopo aver commentato su facebook la canzone ho ricevuto tante testimonianze di persone che sono rimaste colpite come me da Supereroi. Una donna che lotta con il tumore, un’insegnante che l’ha fatta ascoltare i suoi studenti … Anche nei momenti più difficili sentiamo il bisogno di aver qualcuno accanto. Ricordo un episodio molto toccante: io mi reco spesso nei reparti di oncologia pediatrica e mi capitò di incontrare una bambina di 9 anni che era consapevole di dover morire. Mi disse che la catechista le aveva assicurato che Gesù aveva creato un posto speciale per lei. La bambina mi chiese se in quel posto oltre a lei ci sarebbe stato qualcun altro. Io le assicurai che le sarei rimasta vicino. Lei mi lasciò un disegno con un grande cuore e una frase “ti aspetto”. .Io non so se questa canzone vincerà., ma spero rimanga nel tempo, le parole sono importanti, hanno il poter di colmare i vuoti. Per me questa non è solo una canzone da canticchiare, ma da assaporare come un pane fragrante». 
 

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