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mercoledì 29 giugno 2022
 
 

Donne medico: pochi figli e poca carriera

06/04/2011  Fare il medico: una professione che costringe le donne a sacrificare la vita privata

All'interno del servizio sanitario nazionale le donne oramai rappresentano la maggioranza, e le iscrizioni alla facoltà di Medicina in Italia sarebbero costituite al 50 per cento da ragazze. Tuttavia, una volta laureate, solo il 18% raggiunge una posizione lavorativa al vertice e solo una su 10 riesce a diventare "dirigente medico di struttura complessa" (qualifica che un tempo era quella di primario). Con questa premessa si è aperto lo scorso 1 aprile a Firenze un convegno organizzato dall'Ordine dei medici dove ci si è soffermati in particolare sul ruolo delle donne.

I dati presentati al convegno mostrano un conciliazione difficile fra carriera e vita privata: il 30% delle donne medico ai vertici di carriera sono single o separate. Ma lo stesso prezzo, in termini di vita privata, non viene pagato dai colleghi uomini: solo il 10% di loro vive la stessa situazione.

Quasi una donna medico su 3 non ha figli contro il 13% dei colleghi uomini, mentre il 20% delle dottoresse ha scelto di mettere al mondo un solo figlio e solo il 16% dei dottori ha fatto la stessa scelta.
 
Eppure nonostante i sacrifici richiesti questa professione non smette di attrarre il mondo femminile, tanto che continua, seppure in modo lento ma costante, la crescita delle iscritte alle scuole di specializzazione chirurgiche.

Sempre in testa la preferenza delle donne per la pediatria, dove sono iscritte oltre 8.500 specializzande, seguita da ginecologia (4.479) e odontostomatologia (3.606).

Agli ultimi posti la chirurgia generale (1.177) e oncologia con 1076 iscritte.  Fra i medici di famiglia solo un terzo è rappresentato dai "camici rosa". Scarsa anche la presenta delle donne fra gli organi che presentano la categoria (solo 2 presidenti di ordine su 106 in tutta Italia) .

 
 
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