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Emergenza Ucraina: Missioni Don Bosco accanto alla gente

09/03/2022  La risposta salesiana a una guerra terribile. In Ucraina la situazione è sempre più complessa, ma i missionari rimangono lì e hanno già messo in piedi un enorme piano di accoglienza

La situazione in Ucraina è sempre più catastrofica. Continuano i pesanti bombardamenti e l’avanzamento dell’esercito russo. Secondo la Protezione Civile Ucraina si contano più di 2 mila civili uccisi. Centinaia di migliaia di persone da giorni stanno provando a scappare dal Paese, oramai diventato una trincea a cielo aperto.

I salesiani sono arrivati in Ucraina nel 1936 e oggi sono presenti con otto missioni. Da quando è iniziata la guerra tutte le opere sociali hanno interrotto le attività con i ragazzi nelle scuole, negli oratori e nei centri giovanili e sono state trasformate in rifugi dove proteggere i bambini, i ragazzi e le famiglie.

Noi di Missioni Don Bosco siamo stati in Ucraina un mese fa, invitati dai salesiani a visitare le missioni. Abbiamo passato tre giorni tra Kyiv (la capitale), Lviv e Zhytomyr per conoscere lo stato d’animo e le aspettative dei giovani e delle famiglie. Il clima era molto teso, ma la quotidianità andava avanti, nonostante nelle scuole i ragazzi fossero costretti a seguire due ore di lezione dedicate alla difesa in caso di un attacco imminente.

Poi in pochi giorni è cambiato tutto… “Purtroppo la situazione continua ad essere tragica”, ci scrive don Michajlo Czaban, missionario ucraino, “stiamo cercando di realizzare spazi sicuri per coloro che si sono rifugiati nelle nostre strutture salesiane e allestendo i rifugi in caso di bombardamenti”.“I nostri confratelli a Odessa, a Przemyślanya, a Bóbrka e a Korosteszów sono tra coloro la cui vita è a rischio, ma tutti mi hanno informato di essere pronti a rimanere lì”, aggiunge don Marcin Kaznowski, salesiano missionario. Il nostro obiettivo consiste nell’accogliere più persone possibili nelle Case salesiane accessibili.

Vogliamo portare al sicuro tutti coloro che necessitano protezione e successivamente trasferirli in luoghi più sicuri oltreconfine. Pochi giorni fa insieme ai Figli di Don Bosco in Slovacchia siamo riusciti trasferire i primi 50 bambini dopo aver affrontato un lungo viaggio in pullman. I nostri missionari ci hanno chiesto un aiuto immediato per garantire alimenti, materassi, coperte, cerotti e disinfettanti. Noi di Missioni Don Bosco stiamo lavorando insieme a padre Czaban e agli altri confratelli per stare al fianco della popolazione ucraina, ma abbiamo bisogno di sostegno perché la situazione è sempre più critica: anche un piccolo gesto è fondamentale.

Preghiamo per la pace e facciamo nostre le parole del Santo Padre degli ultimi giorni: "In ogni conflitto la gente comune è la vera vittima che paga sulla propria pelle le follie della guerra. Penso agli anziani, a quanti in queste ore cercano rifugio, alle mamme in fuga con i loro bambini… Sono fratelli e sorelle per i quali è urgente aprire corridoi umanitari e che vanno accolti."

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