logo san paolo
lunedì 29 novembre 2021
 
 

Eros Pagni: «Il mio monologo per Testori»

03/07/2013  L'attore interpreta un testo dell'autore, nel ventennale della morte, nell'ambito della rassegna "Tra sacro e Sacro Monte". «Ho lavorato per la Tv, il cinema e il doppiaggio, ma la mia passione è il teatro».

Il pubblico assiste a uno spettacolo sul Sacro Monte.
Il pubblico assiste a uno spettacolo sul Sacro Monte.

 Il festival "Tra Sacro e Sacro Monte" di Varese, presentato dalla Fondazione Paolo VI, con la direzione artistica di Andrea Chiodi, alla sua quarta edizione, è dedicato a Giovanni Testori nel ventennale della morte; tra gli attori figurano Andrea Carabelli in Testimoni di Luca Doninelli, Massimo Popolizio in Pilato da Il Maestro e Margherita, di Bulgakov; Luca Lazzareschi diviene il brigante Barabba nel testo di Davide Rondon, Elisabetta Pozzi recita un poema di Maria Luisa Spaziani su Giovanna d’Arco in una produzione degli Incamminati, storica compagnia fondata da Testori, con la regia di Andrea Chiodi.

Ad inaugurare il festival il 4 luglio è Conversazione con la morte di Giovanni Testori, con la voce inconfondibile di Eros Pagni che afferma: «Andrea Chiodi mi ha proposto di mettere in scena Testori, autore che interpreto per la prima volta, anche se lo conoscevo per il modo inconsueto di avvicinarsi al teatro, come per esempio in Arialda che all’epoca della prima rappresentazione suscitò molte contestazioni; ora io presento un monologo in cui un autore-attore quasi cieco, segnato dalla morte della madre e da quella dell’amico discepolo, interpreta il proprio ultimo monologo; sarà una scoperta vedere come il pubblico reagirà a una lettura così densa. Conversazione con la morte indica tutto ciò che in vita è sbagliato, non indica le soluzioni o per lo meno quali potrebbero essere le terapie possibili; è una riflessione del tutto personale, impregnata di una simbologia interna che lascia spazio alla fantasia e aborre la finzione, lo spettacolo rifiuta la rappresentazione naturalistica».

Eros Pagni, veterano del teatro italiano a cui si era accostato diciassettenne frequentando l’Accademia Silvio D’Amico di Roma, e con un sodalizio poi di cinquantaquattro anni allo Stabile di Genova, diretto dal regista Luigi Squarzina e poi da Marco Sciaccaluga, in Gogol’, Pirandello, Goldoni, Shakespeare, O’Neill, Molière, diviene anche volto noto delle fiction tv (tra le altre Disperatamente Giulia, Il mastino, Gente di mare), interprete di film di successo (Film d’amore e d’anarchia, Tutto a posto e niente in ordine, Travolti da insolito destino di Lina Wertmüller, Profondo rosso di Dario Argento, La cena di Ettore Scola), voce del doppiaggio, per esempio per Frollo nel cartone Disney Il gobbo di Notre Dame e per il maggiore Hartman nel film di Stanley Kubric Full Metal Jacket.

«Ho passato una vita con lo Stabile di Genova, Squarzina è stato il mio maestro, colui che mi ha scoperto e mi ha portato a raggiungere traguardi ragguardevoli in interpretazioni di autori classici che non hanno tempo e non hanno una scadenza - ricorda Pagni - invece la televisione, il cinema e il doppiaggio sono state combinazioni, poiché la mia passione è sempre il teatro. Tra le tante colleghe con cui ho lavorato voglio ricordare Mariangela Melato che ho incontrato nel mio primo grande film diretto dalla Wertmüller, Film d’amore e d’anarchia, dove ero Spatoletti, un fascistone e lei era una escort; eravamo uniti da una stima reciproca, Mariangela ha dedicato tutta la sua vita al teatro, una creatura da adorare e ricordare con grande rispetto. Altra attrice con cui ho lavorato spesso è stata Lina Volonghi: abbiamo vissuto un periodo splendido artisticamente allo Stabile di Genova».

Altro punto di forza di Pagni è stata la sua famiglia che, nonostante il lavoro itinerante, è sempre riuscito a tenere unita e vicina, infatti conclude: «Ho festeggiato in questi giorni 50 anni di matrimonio, antepongo la famiglia a qualunque altra cosa; a costo di grandi sacrifici, ho sempre raggiunto mia moglie, che fa la moglie e ora anche la nonna, e i miei figli che non hanno seguito la mia strada, infatti una è medico e l’altro è collaboratore medico, ma mi hanno sempre appoggiato e sostenuto con il loro affetto».

Dove & quando
CONVERSAZIONE CON LA MORTE di Giovanni Testori. Riduzione di Fiammetta Galliani con Eros Pagni e al violoncello Tobia Scarpolini. Il 4 luglio 2013 al Sacro Monte di Varese, Terrazza del Mosè.
Programma completo su www.trasacroesacromonte.it

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo