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sabato 02 luglio 2022
 
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Furti in casa, difesa e prevenzione

03/04/2017  Dalla segreteria telefonica ai social network, piccole accortezze per dormire più tranquilli.

Pochi lo sanno ma il fisco agevola chi si mette al sicuro: per chi installa in casa sistemi di sicurezza (antifurto, porte blindate, inferriate ecc.) è prevista una detrazione fiscale del 50% e anche per il 2017 è stato rinnovato il cosiddetto “bonus videosorveglianza”, un credito di imposta per privati che mettano telecamere di sicurezza e stipulino contratti con società di vigilanza (nel numero di Fc 14, nella rubrica Il fisco, troverete un approfondimento sul tema). Tante altre volte, come ricordano i suggerimenti delle forze dell’ordine, la prevenzione passa per l’informazione e per alcune accortezze, tra cui quella banale ma strategica di togliere le chiavi dalla toppa dall’interno dopo aver chiuso la porta, senza dimenticare di dare il chiavistello: serve a complicare la vita a chi potrebbe usare la chiave innestata per farla girare dall’esterno. Quando si tratta di anziani, poi, spesso il furto in appartamento passa per la truffa, allora conviene, a costo di scortesia, non aprire portone e cancello se non si è certi di chi ha suonato. Quando poi si va in vacanza, meglio non dare dettagli di date e spostamenti su Facebook e in segreteria telefonica: per non indicare la casa vuota a qualche malintenzionato.

 
 
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