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giovedì 02 dicembre 2021
 
 

Usa: Gingrich spaventa i suoi

23/01/2012  La rimonta di Newt Gingrich indebolisce Romney e preoccupa i Repubblicani. Irascibile e con una vita privata trapuntata di scandali, Gingrich rischia di fare la fortuna di Obama.

Il curioso effetto di un poster di Mitt Romney (copertina: Reuters; questa foto Ansa/Michael Reynolds).
Il curioso effetto di un poster di Mitt Romney (copertina: Reuters; questa foto Ansa/Michael Reynolds).

In casa repubblicana è panico totale. Tre elezioni primarie New Hampshire, Iowa e Carolina del Sud hanno espresso, contrariamente alla consuetudine, tre vincitori diversi e Mitt Romney, finora considerato il candidato ideale contro Barack Obama, si trova spiazzato da quella che sembrava ormai la certezza della nomination  alla convention di fine agosto a Tampa in Florida.   

     L’ incredibile vittoria nella Carolina del Sud di Newt Gingrick ( 40.4% dei voti contro il 27.8% di Mitt Romney ed il 17% di Rick Santorum) fa accapponare le pelle ai quadri del partito. Si tratta degli stessi uomini che nel 1995 lo hanno costretto a dimettersi come speaker della Camera e nel 1997 l’ hanno fatto multare di 300 mila dollari per comportamento antietico.

     Il capo della rivolta contro Gingrich negli anni 90 era un giovanotto appena arrivato dall’Ohio, tale John Brehner che oggi ricopre l’ incarico di speaker della camera e che farà sicuramente di tutto affinche’ Gingrich non si incammini sul viale che conduce alla Casa Bianca.   

     La più bella definizione di Newt Gingrick, sempre scortato dalla terza moglie Callista che sembra una donna finta, col sorriso praticamente tatuato e un’impeccabile piega dei capelli che farebbe sembrare Laura Bush, una delle piu’ amate first lady di tutti i tempi, spettinata e trascurata, è stata riportata in questi giorni sul Daily News. Il giornale di New York spiegando come gli ex colleghi del Congresso sono concordi nell’affermare che non ci si può fidare di Gingrich alla guida del partito e meno che mai del Paese, ricorda “ Newt è assolutamente brillante. Ha cento idee in testa, 97 possono essere buone, ma le altre tre possono far saltare per aria il mondo intero”.

    La speranza del partito repubblicano, secondo i commentatori politici, è che la gente non abbia ancora assimilato la portata delle rivelazioni dell’ex moglie di Gingrich che lo ha accusato di aver voluto un matrimonio aperto per poter condurre in pubblico la relazione extraconiugale con Callista. Passato il momento di confusione in cui ci si  chiede chi fra Gingrich e l’ex moglie dice la verità, gli elettori si renderanno conto che non può votare un fedifrago recidivo ed i voti torneranno a Romney o a Sanctorum.   

     Se non succederà, a Washington circolano voci sempre più insistenti di una nomina extra candidati attuali, tipo l’ex governatore della Florida Jeb Bush, il deputato del Wisconsin Paul Rayan o il governatore della Luisiana Bobby Jindal.   Ringalluzzito più che mai dalla travolgente vittoria nella Carolina del Sud, nel  corso del talk show della NBC  Meet the Press, Gingrich ha calcato la mano. Spiegando di considerare l’inquietudine del partito come un onore ha poi aggiunto: “Hanno ragione ad essere preoccupati per la mia nomination. Metterò molta gente a disagio perchè  chiederò dei cambiamenti reali a Washington”.

    Per il momento, mentre tutti affilano le armi contro tutti, in Florida si preparano le primarie del 31 gennaio. Si tratta di una votazione molto importante considerata una pietra miliare nel percorso verso le elezioni presidenziali del 6 novembre. Ai nemici del suo stesso partito, che gli rimproverano d’essere combattivo, irascibile e inaffidabile, Gingrich ricorda che il partito repubblicano era nervoso all’inizio della campagna elettorale che ha portato alla vittoria Ronald Reagan. “ Sono contento d’essere considerato un outsider come Reagan, anche lui spaventava il partito. Onestamente però credo che meritino d’essere strapazzati dopo tutti i disastri che hanno combinato”. 

 
 
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