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mercoledì 29 giugno 2022
 
 

Giustizia: italiani poco interessati ai referendum

17/05/2022  Secondo il sondaggio di Demopolis, il quorum è lontano: solo il 30% degli elettori andrà a votare. Il 58% degli interpellati si dice contrario all'abolizione della legge anti-condannati in Parlamento, ancora di più a quella che limiterebbe le misure cautelari.

Il sistema giudiziario in Italia per due italiani su tre funziona male? Ma non per questo c’è grande entusiasmo per andare a votare ai referendum sulla giustizia il prossimo 12 giugno, proposti da Lega e radicali.  

  Tra meno di un mese, oltre che per le elezioni amministrative in molti Comuni, gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sui Referendum in materia di Giustizia. Secondo la fotografia scattata oggi dall’Istituto Demopolis,  solo 3 cittadini su 10 appaiono decisi a recarsi ai seggi, il 14% deve ancora pensarci. Il 56%, infine, non sembra invece interessato a partecipare alla consultazione referendaria. “Se questo orientamento di massima fosse confermato – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – il quorum per la validità dei Referendum del 12 giugno non sarebbe raggiunto”.  I cinque quesiti, è bene ricordarlo,  riguardano la riforma del Csm, l'equa valutazione dei magistrati, la separazione delle carriere dei magistrati sulla base della distinzione tra funzioni giudicanti e requirenti, i limiti agli abusi della custodia cautelare e l'abolizione della legge Severino.

   Ma prescindendo dal pur determinante dato sull’affluenza, come la pensano gli italiani sui principali quesiti? La maggioranza assoluta condivide la proposta di separazione delle carriere; appena un terzo sarebbe favorevole a limitare l’ambito di applicazione della custodia cautelare.  

   Minoritaria appare nell’opinione pubblica anche la volontà di abolire la legge Severino, che impedisce fra l’altro la partecipazione alle competizioni elettorali di chi sia stato condannato per alcuni reati. Favorevole è il 32%; si esprime per il mantenimento della norma il 58%. 

   Sulla legge Severino, l’Istituto Demopolis rileva una netta polarizzazione delle posizioni politiche: favorevoli all’abolizione sono quasi 6 elettori su 10 della Lega, il 53% di chi vota Forza Italia. Il dato - secondo il sondaggio Demopolis per Otto e Mezzo - si riduce al 25% tra gli elettori di Fratelli d’Italia, crolla al 7 ed al 4%, rispettivamente tra chi vota il PD e il Movimento 5 Stelle.  

   Dicevamo che i quesiti non sembrano attrarre oggi al voto la maggioranza assoluta degli italiani, che da anni esprimono comunque una valutazione negativa sul sistema giudiziario italiano. Vediamo i numeri: a bocciare il funzionamento della giustizia nel nostro Paese è oggi il 66% dei cittadini. “E le valutazioni di segno negativo – afferma Pietro Vento – raggiungono l’85% tra quanti hanno in corso o hanno avuto nel recente passato un’esperienza diretta in tribunale”.

Nota informativa: l’indagine è stata realizzata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica del 10-12/5/2022 di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

 
 
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