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mercoledì 30 settembre 2020
 
Vaticano
 

Gli economisti del Papa

12/05/2019  Francesco convoca, ad Assisi per il 2020, giovani imprenditori, imprenditrici ed economisti per pensare insieme un nuovo modello di sviluppo, per "riparare" la casa comune sull'esempio del Santo umbro.

L’appuntamento è ad Assisi, dal 26 al 28 marzo del 2020. Bergoglio chiama a raccolta i giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo per un evento dal titolo “Economy of Francesco”. «Un’iniziativa che ho tanto desiderato», scrive il Papa, «un evento che mi permetta di incontrare chi oggi si sta formando e sta iniziando a studiare e praticare una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda. Un evento che ci aiuti a stare insieme e conoscerci, e ci conduca a fare un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani».

Occorre, dice Francesco, «“ri-animare” l’economia!». Per questo la città ideale non può che essere Assisi. «Se San Giovanni Paolo II la scelse come icona di una cultura di pace, a me appare anche luogo ispirante di una nuova economia. Qui infatti Francesco si spogliò di ogni mondanità per scegliere Dio come stella polare della sua vita, facendosi povero con i poveri, fratello universale. Dalla sua scelta di povertà scaturì anche una visione dell’economia che resta attualissima. Essa può dare speranza al nostro domani, a vantaggio non solo dei più poveri, ma dell’intera umanità».

Ricordando la «sora nostra Madre Terra», Bergoglio parla della casa comune, una casa nella quale, come dice anche l’Enciclica Laudato si’ «tutto è intimamente connesso». Per questo «la salvaguardia dell’ambiente non può essere disgiunta dalla giustizia verso i poveri e dalla soluzione dei problemi strutturali dell’economia mondiale».

Il Papa chiama a «correggere i modelli di crescita incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente, l’accoglienza della vita, la cura della famiglia, l’equità sociale, la dignità dei lavoratori, i diritti delle generazioni future. Purtroppo resta ancora inascoltato l’appello a prendere coscienza della gravità dei problemi e soprattutto a mettere in atto un modello economico nuovo, frutto di una cultura della comunione, basato sulla fraternità e sull’equità».

Il Santo di Assisi «è l’esempio per eccellenza della cura per i deboli e di una ecologia integrale». E l’invito a lui rivolto dal Corcifisso, «Va’, Francesco, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina», oggi riguarda tutti. «Riguarda la Chiesa, la società, il cuore di ciascuno di noi. Riguarda sempre di più anche l’ambiente che ha urgente bisogno di una economia sana e di uno sviluppo sostenibile che ne guarisca le ferite e ne assicuri un futuro degno».

Il Papa ha pensato di invitare, in modo speciale, «voi giovani perché, con il vostro desiderio di un avvenire bello e gioioso, voi siete già profezia di un’economia attenta alla persona e all’ambiente. Carissimi giovani, io so che voi siete capaci di ascoltare col cuore le grida sempre più angoscianti della terra e dei suoi poveri in cerca di aiuto e di responsabilità, cioè di qualcuno che “risponda” e non si volga dall’altra parte. Se ascoltate il vostro cuore, vi sentirete portatori di una cultura coraggiosa e non avrete paura di rischiare e di impegnarvi nella costruzione di una nuova società».

Sottolinea, Francesco, che «le vostre università, le vostre imprese, le vostre organizzazioni sono cantieri di speranza pe costruire altri modi di intendere l’economia e il progresso, per combattere la cultura dello scarto, per dare voce a chi non ne ha, per proporre nuovi stili di vita. Finché il nostro sistema economico-sociale produrrà ancora una vittima e ci sarà una sola persona scartata, non ci potrà essere la festa della fraternità universale».

Ad Assisi, il Papa vuole promuovere «un “patto” comune, un processo di cambiamento globale che veda in comunione di intenti non solo quanti  hanno il dono della fede, ma tutti gli uomini di buona volontà, al di là delle differenze di credo e di nazionalità, uniti da un ideale di fraternità attento soprattutto ai poveri e agli esclusi». Il nome dell’evento «“Economy of Francesco”, ha chiaro riferimento al Santo di Assisi e al Vangelo che egli visse in totale coerenza anche sul piano economico e sociale. Egli ci offre un ideale e, in qualche modo, un programma. Per me, che ho preso il suo nome, è continua fonte di ispirazione».

Insieme ai giovani, Bergoglio farà «appello ad alcuni dei migliori cultori e cultrici della scienza economica, come anche ad imprenditori e imprenditrici che oggi sono già impegnati a livello mondiale per una economia coerente con questo quadro ideale. Ho fiducia che risponderanno. E ho fiducia soprattutto in voi giovani, capaci di sognare e pronti a costruire, con l’aiuto di Dio, un mondo più giusto e più bello».

Multimedia
Monsignor Domenico Sorrentino sull'evento "Economy of Francesco"
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