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C’erano circa 4.500 membri provenienti da 40 Paesi del mondo. All’udienza con il Servizio Internazionale per il Rinnovamento Carismatico Cattolico (CHARIS), organismo voluto da Papa Francesco nel 2019 per favorire comunione e servizio, papa Leone ha ripercorso la storia del movimento. Nato negli Stati Uniti nel 1967 si è diffuso in Italia alla fine del 1971.
Leone XIV ha citato Paolo VI, che nel 1975 affermò: «Non vi è nulla di più necessario per questo mondo sempre più secolarizzato della testimonianza di questo rinnovamento spirituale». E poi Giovanni Paolo II che, invece ricordò come fosse «lo stesso Spirito» a spingere il movimento a «portare testimonianza» perché «chiunque abbia gustato la bontà di Cristo» non può «rimanere silenzioso e inattivo». Ancora Benedetto XVI, sottolinea Leone, riconobbe al movimento il merito di «aver richiamato nella Chiesa l’attualità» dei carismi. Infine, una citazione di Papa Francesco parlò del Rinnovamento come di una «corrente di grazia» che è «per tutta la Chiesa, non solo per alcuni».
Nel suo discorso, Leone XIV ha individuato cinque aspetti fondamentali dell’esperienza del movimento: il battesimo nello Spirito, la preghiera di lode, la Parola di Dio, la comunione e la carità. Ha spiegato che il cammino di fede comune ha le sue origini «nell’esperienza personale dello Spirito Santo, che ha permesso alla grazia del Battesimo di diventare efficace in ognuno di voi». Da questa esperienza deriva il desiderio profondo di «essere testimoni e messaggeri del suo amore, portando la sua consolazione alle persone oppresse da un senso di vuoto e di solitudine». Il Papa ha poi sottolineato il valore della lode e dell’adorazione, aspetti essenziali della preghiera cristiana che il Rinnovamento ha contribuito a far riscoprire, e ha ricordato come la Scrittura sia diventata «una meravigliosa fonte di nutrimento spirituale che illumina e conforta».
Infine l’appello a mettersi «al servizio delle vostre diocesi e parrocchie, offrendo la vostra esperienza e i vostri metodi di evangelizzazione». L’invito a seguire «fedelmente la guida dei vostri sacerdoti» e ad ascoltare «le voci delle persone sagge, anche se non fanno parte dei vostri gruppi». E il richiamo a coltivare «l’armonia e la cooperazione facendo attenzione a non cedere mai al desiderio di autopromozione o di ricerca di potere o prestigio personale».




