logo san paolo
venerdì 06 dicembre 2019
 
IL PAPA
 

All'Angelus: «I frutti del Sinodo già in fermento come l'uva nelle botti»

28/10/2018  Francesco parla dell'ascolto e del discernimento comunitario. Poi esprime la vicinanza alla comunità ebraica di Pittsburgh colpita da un duro attentato.

«Il Sinodo dei giovani è stato una buona vendemmia, e promette del buon vino». Per papa Francesco il primo frutto dell’Assemblea è il metodo con cui si è lavorato: «uno stile sinodale che non ha come obiettivo principale la stesura di un documento, che pure è prezioso e utile. Più del documento però è importante che si diffonda un modo di essere e lavorare insieme, giovani e anziani, nell’ascolto e nel discernimento, per giungere a scelte pastorali rispondenti alla realtà». Uno stile che ora dovrà diffondersi in tutto il mondo portando avanti «quanto sperimentato, senza paura, nella vita ordinaria delle comunità. Lo Spirito Santo faccia crescere, con la sua sapiente fantasia, i frutti del nostro lavoro, per continuare a camminare insieme con i giovani del mondo intero», dice al termine dell’Angelus.

Francesco ricorda che l’esperienza di queste settimane è stata un’esperienza di ascolto, di amore e di consolazione. Settimane in cui si è sperimentato che «la speranza di Dio non è un miraggio, come certe pubblicità dove tutti sono sani e belli, ma è una promessa per la gente reale, con pregi e difetti, potenzialità e fragilità». Il Sinodo, ripete il Papa «è stato un tempo di consolazione e di speranza. Lo è stato anzitutto come momento di ascolto: ascoltare infatti richiede tempo, attenzione, apertura della mente e del cuore. Ma questo impegno si trasformava ogni giorno in consolazione, soprattutto perché avevamo in mezzo a noi la presenza vivace e stimolante dei giovani, con le loro storie e i loro contributi. Attraverso le testimonianze dei Padri sinodali, la realtà multiforme delle nuove generazioni è entrata nel Sinodo, per così dire, da tutte le parti: da ogni continente e da tante diverse situazioni umane e sociali».

Con questo atteggiamento si è cercato di leggere la realtà per un «discernimento comunitario, fatto alla luce della Parola di Dio e dello Spirito Santo». Un dono quello di riuscire a confrontarsi con la ricchezza e la «complessità dei fenomeni, sempre alla luce del Vangelo. Così, in questi giorni, ci siamo confrontati su come camminare insieme attraverso tante sfide, quali il mondo digitale, il fenomeno delle migrazioni, il senso del corpo e della sessualità, il dramma delle guerre e della violenza». Un lavoro che ora sta già «”fermentando”, come fa il succo dell’uva nelle botti dopo la vendemmia».

Infine Bergoglio ricorda la tragedia che ha colpito la comunità ebraica a Pittsburgh, negli Stati Uniti d’America, con l’attentato alla sinagoga. «L’Altissimo accolga i defunti nella sua pace», prega papa Francesco, «conforti le loro famiglie e sostenga i feriti. Tutti, in realtà, siamo feriti da questo disumano atto di violenza. Il Signore ci aiuti a spegnere i focolai di odio che si sviluppano nelle nostre società, rafforzando il senso di umanità, il rispetto della vita, i valori morali e civili, e il santo timore di Dio, che è Amore e Padre di tutti».

Multimedia
Il Papa e i giovani, le più belle immagini del Sinodo
Correlati
I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
CREDERE
€ 88,40 € 52,80 - 40%
FELTRO CREATIVO
€ 22,00 € 0,00 - 18%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%