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Sanremo 2024
 

Ecco le pagelle dei trenta brani di Sanremo in gara

06/02/2024  Abbiamo ascoltato in anteprima le canzoni e si somigliano un po’ tutte: tanta dance e quasi zero temi sociali, in una spasmodica ricerca del tormentone

Questa non è Ibiza, questo è Sanremo con la cassa dritta. Sì, l’Italodisco dei The Kolors che ha impazzato sulle spiagge la scorsa estate si trasferirà all’Ariston. Il mantra che Amadeus ripete da quando conduce il Festival in questa edizione è diventato un imperativo (quasi) categorico: «Scelgo una canzone se penso possa funzionare in radio». E così, su oltre 700 proposte vagliate, il conduttore-direttore artistico ha selezionato 30 brani che, a parte qualche eccezione, si somigliano tutti: “pum pum pum pum” (la cassa dritta della batteria), basso altrettanto pulsante, un po’ di rap qua e là, amori più o meno tormentati, e tutti pronti a ballare. L’attualità, i temi sociali? Amadeus ha spiegato che, tra le proposte, quelle che li contenevano sembravano appiccicati apposta per fare colpo e quindi le ha scartate. Assente pure il rock perché non c’è stato un “effetto Maneskin” tra gli aspiranti concorrenti. Quindi l’Ariston si trasformerà in una rutilante balera. Riuscirà Amadeus a vincere anche questa scommessa?

1. ALESSANDRA AMOROSO

Fino a qui

Per il suo debutto al Festival, la cantante salentina propone una ballata classica, anche se ritmata, in cui, citando Vasco Rossi, dice di sentirsi «come Sally, senza aver più voglia di fare la guerra». Non ci ha molto convinto.

voto 6

2. ALFA

Vai!

Fenomeno esploso sui social tra i giovanissimi, prova a sfondare con un inno rivolto ai coetanei a uscire di casa per trovare la propria strada che, tra fischietti e chitarre alla Ed Sheeran, piacerà anche a mamme e nonne.

voto 6,5

 3. ANGELINA MANGO

La noia

La reginetta dell’estate torna con un nuovo aspirante tormentone firmato dagli specialisti Madame e Stardust. Ma nonostante lei prometta che «una corona di spine sarà il mio dress code per la festa», affiora la noia del titolo.

voto 6

4. ANNALISA

Sinceramente

Replica la formula che le ha portato tanta fortuna nell’ultimo periodo: parole a effetto, musica fatta per entrare subito in testa, interpretazione impeccabile. Talmente furba che potrebbe vincere.

voto 6,5

5. BIG MAMA

La rabbia non ti basta

Giostrando con grinta tra rap e melodia, una denuncia del bullismo che lei stessa ha subìto. «Vorresti solo un altro corpo, ma a quale costo?». Potrebbe essere la sorpresa del Festival.

voto 6,5

6. BNKR44

Governo punk

Band fiorentina che si fa portavoce del disagio giovanile così: «Questa città sembra una competizione, restiamo qua fermi a guardare la nostra generazione». Non originalissimi, ma simpatici.

voto 6,5

7. CLARA

Diamanti grezzi

Vincitrice di Sanremo Giovani, cantautrice dalla voce cristallina, si presenta con un pezzo che parte piano e poi prende quota, orecchiabile quanto basta. Insomma, il primo diamante grezzo è lei.

voto 6,5

8. DARGEN D’AMICO

Onda alta

Anche qui la specialità è far ballare, ma evocando il diluvio universale di Noè perché «sta arrivando l’onda alta. Non ci resta che pregare», si riferisce a chi naviga «verso Malta, senza avere nuotato mai nell’acqua alta».

voto 7

9. DIODATO

Ti muovi

Le atmosfere sono le stesse di Fai rumore con cui trionfò nel 2020: una ballata pianistica interpretata dalla sua voce sempre emozionante. Però il risultato finale è inferiore, specie nel testo piuttosto anonimo.

voto 6,5

10. EMMA

Apnea

«Io se avessi un telecomando non ti cambierei mai», canta Emma. Ed è la cosa più originale in un pezzo che usa il titolo Apnea ripetendolo come un mantra come aveva fatto con ben altri esiti quattro anni fa Elodie con Andromeda.

voto 6

11. FRED DE PALMA

Il cielo non ci vuole

Tutto all’insegna dell’iperbole, senza un briciolo di originalità. «Ma tu promettimi che starai bene anche all’inferno, il cielo non ci vuole pieno di rimpianti fino all’overdose».

voto 4

12. GAZZELLE

Tutto qui

Un ideale passaggio di conse ne tra il pensionando Claudio Baglioni e un altro cantautore romano ad alto tasso di romanticismo gozzaniano. Un esempio? «Vorrei guardare il soffitto con te stesi sul letto col raffreddore».

voto 7

13. GEOLIER

I p’ me, tu p’ te

Dominatore delle classifiche, porta le sue rime in dialetto napoletano all’Ariston cercando la consacrazione. Tra i colleghi rapper, è uno tra più interessanti dal punto di vista della vocalità.

voto 6,5

14. GHALI

Casa mia

«Siamo tutti zombie col telefono in mano». E ancora: «Per tracciare un confine con linee immaginarie, bombardate un ospedale». Semplicistico? Sicuramente. Però, nel vuto di contenuti generale, ci sta. Peccato per la musica senza guizzi.

voto 6,5

15. IL TRE

Fragili

Rappresentante della categoria “rapper bravo ragazzo”, canta «non è facile volersi bene, stare in catene». Insomma, sembra un po’ confuso. E comunque la musica non lascia traccia.

voto 5

16. IL VOLO

Capolavoro

Giunti alla soglia dei trent’anni, Ignazio, Gianluca e Piero provano a sganciarsi almeno un po’ dal pop lirico con un brano che mette più in luce le singole differenti vocalità. Con il supporto dell’orchestra siamo pronti a scommettere che faranno un figurone.

voto 6,5

17. IRAMA

Tu no

Il titolo è lo stesso di una canzone di Piero Ciampi. Consigliamo al talentuoso Irama di andarsela a sentire: non basta urlare a squarciagola dall’inizio alla fine per emozionare, anzi.

voto 6

18. LA SAD

Autodistruttivo

Non è sufficiente il contributo di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari per dare spessore a un pezzo che tenta di dar voce al disagio giovanile riproponendo vieti cliché dell’estetica punk.

voto 5

19. LOREDANA BERTÈ

Pazza

La leonessa a 73 anni sa ancora graffiare con un pezzo rock che rimanda ai fasti di Dedicato. «Io sono pazza di me perché mi sono odiata abbastanza». E ancora: «Prima ti dicono basta, sei pazza. E poi ti fanno santa».

voto 6

20. MAHMOOD

Tuta gold

Stesso discorso fatto per Diodato: siamo dalle parti di Soldi, con tanto di richiamo ai problemi di integrazione e ai difficili rapporti con il padre («Dicevi: ritornatene al tuo paese. Lo sai che non porto rancore anche se papà mi richiederà di cambiare cognome»). Bravo, ma già sentito.

voto 6,5

 21. MANINNI

Spettacolare

Giovane cantautore, si propone alla grande ribalta con una ballata che di spettacolare ha davvero poco. In quest’edizione, però, questo non necessariamente è un difetto.

voto 7

22. FIORELLA MANNOIA

Mariposa

Canta quello che ci si aspetta da lei: un inno femminista costruito su ritmi latinoamericani buono per essere cantato in coro tra qualche mese sul palco di Una, nessuna, centomila.

voto 6,5

23. MR. RAIN

Altalene

«Vincerò solo con te, tutte le guerre dentro di me». Sembra quasi un seguito meno d’impatto della Supereroi con cui ha sbancato l’anno scorso, parlando con delicatezza della depressione che ha superato.

voto 5,5

24. NEGRAMARO

Ricominciamo tutto

«Eravamo una canzone di Battisti all’alba, anche senza le bionde trecce», canta Giuliano Sangiorgi. Cita pure le «discese ardite e le risalite», forse riferendosi alle sue acrobazie vocali. Candidati alla vittoria.

voto 7

25. FRANCESCO RENGA & NEK

Pazzo di te

Un tempo la si sarebbe liquidata come la «classica canzone sanremese». Oggi invece due belle voci che si dividono le strofe per poi esplodere assieme nel ritornello portano una salutare boccata d’aria fresca in mezzo al frastuono che le circonda.

voto 7

26. RICCHI E POVERI

Ma non tutta la vita

Partono con «...che confusione» e subito ti viene da aggiungere «sarà perché ti amo!». E invece anche Angela e Angelo non sfuggono alla ferrea legge della discoteca di quest’anno. Però la loro canzone è una delle poche che fischietti subito.

voto 6,5

27. ROSE VILLAIN

Click boom!

«Senti il mio cuore fa così: boom, boom, boom. Corro da te sopra la mia vroom vroom vroom». Già che c’era, poteva pure citare la Mina di «la canzone che mi passa per la testa e che fa zum, zum, zum». Non è di certo ai suoi livelli, ma la voce c’è, eccome.

voto 6,5

28. SANGIOVANNI

Finiscimi

Canzone anonima su una relazione finita che lui fa fatica a troncare. Se non fosse per quanto dice nel ritornello che, di questi tempi, si può solo apprezzare: «Finiscimi, fammi sentire quanto sono stato pessimo quando ti ho mancato di rispetto».

voto 5,5

29. SANTI FRANCESI

L’amore in bocca Da X Factor, passando per Sanremo Giovani, per cantare «mi hai lasciato con l’amore in bocca, senza farlo apposta». Al primo ascolto non irresistibili, ma potrebbero crescere.

voto 6

30. THE KOLORS

Un ragazzo una ragazza

Nuovo giro e nuovo pezzo confezionato per trasformarsi in tormentone dopo i fasti di Italodisco. «Un ragazzo incontra una ragazza. La notte poi non passa. Vedrai non finirà». Non sappiamo come finirà, ma di sicuro Sanremo è un’ottima rampa di lancio.

voto 6,5

 

Foto in alto: Amadeus a Sanremo 2024, ANSA)

 

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