Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
venerdì 21 giugno 2024
 
Musical
 

La famiglia Addams a teatro per una commedia nera che fa anche riflettere sul valore della diversità

22/04/2024  Lo spettacolo, in scena al Teatro San Babila di Milano, e poi in tournée, è un musical che diverte e offre anche un modello di famiglia dove si impara ad accettare le scelte diverse dei propri figli. Perché stavolta Mercoledì, adolescente, si innamora di un... umano!

Resa nota dal fumetto, creato da Charles Addams negli anni ’30, poi dalla celebre serie televisiva degli anni ‘60, conosciuta anche dai giovani di oggi per cartoni animati, film, videogiochi, nonché dallo spettacolo rappresentato nel 2010 a Broadway, la famiglia Addams è ora protagonista del musical, creato dalla Compagnia della Corona che sceglie di mettere in scena la famosa famiglia che ama il macabro e che si prende in giro con umorismo nero. All’interno del nucleo familiare tutti si vogliono bene e si accettano per come sono, nonostante le loro stranezze, e vivono, anche se con originalità, le tensioni di ogni tempo. Con la canzone Se sei un Addams, che rappresenta il leitmotiv dello spettacolo, si apre un musical grazioso, vivace e divertente con canzoni orecchiabili e musiche incisive che spaziano dalle atmosfere spagnoleggianti, al romantico, alla tensione horror. Nella vita della famiglia Addams, che dall’esterno appare non troppo “normale”, si verifica un evento che rischia di mettere in crisi la loro serenità comune: Mercoledì (Antea Galli), la figlia adolescente, si innamora di un giovane “normale” e desidera invitarlo a casa per conoscere tutti i suoi parenti, immaginando già di poterlo presto sposare. I genitori del neofidanzato devono così entrare in una casa spettrale, isolata in una foresta, circondata da lapidi, dove sono accolti da Lurch, un inquietante maggiordomo, e poi incontrano i futuri suoceri, Gomez (Andrea Rodi), con il suo accento spagnolo e una voce possente, sempre armato di spada, e Morticia (Barbara Corradini), dark lady dai lunghi capelli corvini, che fa gelide battute sulla gioia procurata dall’infelicità. Ci sono anche la nonna, che parla di morti, lo zio Fester, innamorato della luna e il terribile fratellino della ragazza Pugsley, che si addormenta solo con l’apparizione di orribili mostri, mentre il cugino Itt, dai lunghi capelli biondi, si aggira tra il pubblico. Morticia osteggia il nuovo amore della figlia, temendo di perderla e soprattutto ha paura che rinneghi le sue abitudini, rimanendo particolarmente turbata quando la vede apparire vestita di giallo e con i capelli sciolti, invece che con le solite treccine e i vestiti neri, tratto distintivo della famiglia. Alla madre si contrappone il padre, che vuole assecondare la sua piccola che sta crescendo, usando ironia e fermezza per convincere la moglie, con il supporto dei genitori di Lucas, nonostante le loro perplessità iniziali. Il gioco crudele, che si svolge alla fine della cena di conoscenza delle famiglie, in cui ognuno deve rivelare un segreto, sulle note della canzone Tutto fuori, diventa trascinante nella seconda parte dello spettacolo, in cui ognuno ritrova la propria identità e tutti comprendono l’importanza di essere sinceri e non avere mai segreti con i membri della propria famiglia. Alla fine, l’amore trionfa sia per i giovani, sia rinsaldando le coppie dei rispettivi genitori, che trovano il modo di chiarirsi: mostrare le proprie caratteristiche, seppure originali, è sempre positivo, pur di rimanere se stessi e non tradire la propria natura. Il regista Salvatore Sito sceglie di puntare sull’ambientazione in bianco e nero, così da riprender la famosa serie tv, inserendo numerose scene comiche e anche alcune poetiche proiezioni video, sempre in bianco e nero, per rappresentare alcune vicende che si svolgono in esterno, come quando la famiglia di Lucas si perde nel bosco o il viaggio sulla luna dello zio. Alterna, inoltre, parti recitate a numerosi brani cantati, sia in assolo dai protagonisti, tutti ottimi interpreti, per meglio caratterizzare il personaggio, che da tutta la compagnia per sottolineare i punti salienti dell’azione. Anche le coreografie sono realizzate in stile Addams con alcune figure che a volte compaiono sulla scena e che interpretano gli antenati morti, vestiti con pizzi e merletti antichi, come fantasmi in bianco e con il volto pallidissimo, ma che si muovono e cantano in modo vivace e vitale, consigliando e affiancando gli interpreti principali. 

Dove e quando
LA FAMIGLIA ADDAMS. MUSICAL D’ALTRI TEMPI, di Andrew Lippa, Marshall Brickman, Rick Elice, regia di Salvatore Sito, scenografie di Davide Amadei, coreografie di Silvia Raschi, costumi di Silvia Lumes. Con COMPAGNIA DELLA CORONA, Andrea Rodi, Barbara Corradini, Mattia Baldacci, Giorgia Morana, Mattia Cavallari, Pasquale Gramegna, Luna Benini, Luca Gallo, Barbara Bertoni, Riccardo Ciabò, Antea Galli, Silvia Ghirardini, Luca Mazzamurro, Federico Bassolino, Valentina Vetrone, Tania Mantellassi, Alessio Zampa. Al Teatro San Babila di Milano, Corso Venezia, 2/A - 20121 Milano, info: www.lafamigliaaddams.it


 

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo