Non è la prima volta che un'invenzione rivoluzionaria arriva dalla pura e semplice osservazione della realtà. Come per esempio la constatazione elementare che il calcio è lo sport più popolare al mondo. Da qui sono partite nel 2011 Jessica O. Matthews e Julia Silverman, due studentesse di Harvard che hanno pensato di sfruttare l'energia cinetica prodotta da un pallone per farne una fonte inesauribile di energia economica, sicura ed ecosostenibile.

Quell'intuizione oggi è realtà: si chiama Soccket. Il pallone "assorbe" i calci e incamera l'energia cinetica prodotta; poi è sufficiente attaccare a quella che sembra la valvola della camera d'aria una piccola torcia a Led e quest'ultima prende a funzionare.

In molte comunità remote del Terzo Mondo, che non sono raggiunte dalla rete elettrica e che invece sono alimentate solamente da generatori a gasolio, Soccket potrebbe cambiare radicalmente lo stile di vita di migliaia e migliaia di persone. Per esempio permettendo di studiare anche dopo il tramonto agli scolari di villaggi altrimenti avvolti dalle tenebre. E' quanto accaduto ad Abuja, un piccolo villaggio della Nigeria: James Ajah Eiche, un abitante del villaggio da tempo impegnato per garantire accesso all'istruzione a tutti i bambini del circondario, ama ripetere che "la luce è vita". Ora, grazie al pallone Soccket, il cortile della scuola che gestisce risuona ogni giorno di risate luminose, è proprio il caso di dirlo.