Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
domenica 14 aprile 2024
 
LA PRIMA DELLA SCALA
 

Voce, cuore, e tecnologia: così Milano e l'Italia tornano "a riveder le stelle"

07/12/2020  Senza pubblico, un’ampia carrellata di brani hanno ripercorso la storia dell’opera, non solo italiana, per la registrazione dei quali sono stati coinvolti ben 24 tra i massimi interpreti della scena lirica internazionale, da Placido Domingo a Lisette Oropesa. Orchestra diretta da Riccardo Chailly

Una veduta aerea di Milano, i nuovi grattacieli di Citylife, il castello sforzesco, corso Sempione, poi il Duomo e piazza Scala: inizia con una veduta aerea '...a riveder le stelle', con la voce di Mirella Freni che canta Adriana Lecouvirer. A volare fino al teatro è la Musa della Musica che lo trova vuoto con una sola donna delle pulizie che accenna all'Inno nazionale.  Poi la luce si accende e dai palchi si mostra il coro mentre gli altri lavoratori 'occupano' il palco. Quando il direttore d'orchestra Riccardo Chailly dà l'attacco sono loro a cantare l'inno di Mameli. Un modo per dire che la Scala c'è e vuole esserci.

Quella di stasera è "la più grande apertura della Scala, uno spartiacque": ne è convinto Vittorio Grigolo, una delle 24 star internazionali della lirica che partecipano ad '...a riveder le stelle' spettacolo quest'anno senza pubblico ma trasmesso in diretta su Rai1, Eurovisione e in streaming a livello mondiale.  Un cast come quello che nella musica leggera si era visto per il Band Aid o We are the world. "We are the opera. Anche in questo caso la questione è la fame", qulla dei tanti addetti del settore, sottolinea. "Abbiamo bisogno di un mezzo per continuare a fare spettacolo". 

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo