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Lavezzi, l'amore in prima persona

03/10/2011  Mario Lavezzi, musicista e autore per tutti i grandi nomi della canzone, torna con un cd di inediti, "L'amore quando c'è". Il nuovo tour e un mare di aneddoti.

Succede... a volte succede che per raccontare un periodo della propria vita si scriva un libro. Ma lo si può fare anche attraverso la musica, come ha fatto Mario Lavezzi, uno dei più famosi autori, cantautori e produttori  musicali italiani. E così è nato L'amore è quando c'è, anticipato dal singolo Non è una bella idea. Un album ricco di storie da ascoltare con il sorriso sulle labbra che raccontano un mondo con tante tonalità di colore e molto intimo, quello dello stesso artista che ha sentito l'esigenza di raccontarsi in note. 12 inediti scritti negli ultimi 11 anni perchè le canzoni belle non hanno tempo. Imperscrutabili, interpretato con Ornella Vanoni, è l'unico duetto dell'album. Tra gli autori Mogol con cui Lavezzi ha un sodalizio che dura dal 1968, Maurizio Costanzo, la poetessa Patrizia Cavalli e Oscar Avogadro, recentemente scomparso.

Cosa ti ha spinto a rimetterti in gioco in prima persona?
"Ho sentito questa esigenza dopo l'ultimo tour che ho fatto in giro per l'Italia con Teo Teocoli. 150 date di grande spettacolo. Lì ho capito che era ora di tornare a scrivere e cantare per me stesso perché ho riscoperto quanto è bello il contatto con il pubblico".

Avresti potuto riproporre il tuo repertorio, che è vastissimo...
"Certo, ma è meglio arricchirlo ed offrire ai miei fan cose nuove che sento particolarmente mie e storie in cui si possono riconoscere".

Stella è dedicata a tua moglie Mimosa. Non avete trascorso momenti facili. Quanto è importante per il tuo lavoro la serenità sentimentale?
"A causa di una mia sbandata ci siamo separati per due anni e io ho sofferto moltissimo. Mi spiace dirlo ma è proprio nei momenti di grande sofferenza che si trova l'ispirazione. Le grandi passioni stimolano la creatività. Preferisco, comunque, la serenità di una famiglia unita, unico punto di riferimento in un momento senza riferimenti, di un'epoca priva di valori in cui si rincorre solo il profitto economico ed è tutto un mercificio di sentimenti".

Di Lavezzi conosciamo anche i tanti lavori realizzati per altri lungo una carriera di grandi successi. Ricordiamo Vita per Dalla e Morandi, Stella Gemella scritta con Ramazzotti, ma anche E la luna bussò, In alto mare per la Bertè e Tutto un attimo per la Oxa. Hai qualche aneddoto da raccontarci?
"In gioventù, per un certo periodo sono stato il fidanzato di Lorena Bertè. Ebbene, lei era molto gelosa ed una sera rincasai tardi. Così, mi accolse a chitarrate. Per quanto riguarda Ornella Vanoni, mi viene in mente la volta in cui le proposi Insieme a te e lei si rifiutò di cantarla. Dopo qualche tempo mi chiamò una sua grande amica, l'avvocato Bernardini de Pace, dicendomi che Ornella era un po' depressa e se avevo un pezzo da farle interpretare. Le riproposi allora lo stesso brano che diventò poi un grande successo. E poi, quanta fatica per far capire ad Anna Oxa che  si può dimostrare di saper cantare bene anche non prendendo le note troppo alte, perché altrimenti si rischia di mangiarsi le parole...”.

Ornella Vanoni, Anna Oxa, Loredana Bertè... tutte con una forte personalità...
“Dopo Loredana sei pronto a tutto!”.

-Chi ti ha interpretato meglio?

      “Tutti ma, forse, Dalla e Morandi in Vita si sono superati”.

- Meglio essere cantante, autore, cantautore o produttore?

      “Nel 1983 Sorrisi & Canzoni mi diede il Telegatto come music maker, la sintesi di tutto quello che hai detto, ma onestamente non ho mai avuto l'ambizione di sgomitare. Ho fatto sempre e solo quello che mi interessava. Molte canzoni le ho tenute nel cassetto per anni.  Biancaneve, per esempio, che ho cantato nel 2009 a Sanremo con Alexia, l'avevo scritta per Mina e Celentano nel 1998 ma allora erano appena usciti con il singolo Acqua e sale".  

-Ma allora hai ricevuto dei no?

     “E' normale, ma non perché non piaceva la mia musica, solo perché non era il momento giusto. Amore latino, l'unica canzone che non parla d'amore del mio ultimo cd, l'avevo proposta a Celentano ma all'epoca stava incidendo L'emozione non ha voce e non si integrava con il resto dei brani. Il testo prende spunto da una delle icone, il Che, che per alcune generazioni, insieme ad altri personaggi come James Dean e Marylin Monroe, sono stati simboli di libertà”.

- I reality sono l'unico modo per lanciare i giovani oggi?

     “I reality assieme a Sanremo. Le case discografiche, complice la crisi economica, fanno fatica a produrre i giovani perché non hanno quasi più risorse.  Innamorato  l'ho scritto con Lorenzo Vizzini, un autore di grande talento di soli 18 anni”.

- A proposito di Sanremo, è vero che vuoi tornarci?

      “Sì, con Franco Califano e per questo avrei già la canzone che, appositamente, non ho incluso nel mio ultimo album”.

- Il tuo sogno nel cassetto?

      “Una trasmissione tv  che rappresenti, attraverso, la musica gli ultimi decenni, dagli anni Settanta a oggi. Nel frattempo, preparo il mio tour. Il 14 dicembre sarò al Teatro Smeraldo di Milano con il mio amico Teo Teocoli. Si riparte... ma con grandi novità!”.


L'amore è quando c'è

Stella
Molto di più
Non è una bella idea
Ho visto un bambino in mezzo al mare
L'amore è quando c'è
Una speranza nuova
Imperscrutabili
Chiuso per ferie
I sogni restano sogni
Gorilla
L'amico latino innamorato 
                      
 
Per chi acquista il disco in digitale su I-Tunes gratis  la bonus track de Il primo giorno di primavera, la prima canzone che Lavezzi ha scritto in carriera, nel 1969 per i Dik Dik. 

 
 
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