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martedì 29 settembre 2020
 
 

Lavoro e diversità uguale Diversitalavoro

04/07/2012  Ottava edizione della manifestazione che favorisce l'inserimento nel mondo del lavoro di disabili, stranieri o iscritti alle categorie protette

  C’è chi è arrivato da un altro Paese e non ha dovuto superare solo ostacoli linguistici e burocratici. C'è chi ambisce a trovare un impiego che sia quanto più rispondente alle proprie capacità, al proprio talento e, non ultimo, conforme al proprio percorso di studi, nonostante la disabilità. C'è chi crede che essere iscritto alle categorie protette non possa rappresentare l'unico biglietto da visita da presentare quando si è in cerca di lavoro e non debba mettere in secondo piano altre voci essenziali di un curriculum vitae. C'è chi, in un momento di crisi economica globale e di sempre maggiore lontananza tra domanda e offerta di lavoro, crede che la ricerca sul campo del talento ancora inespresso sia una delle chiavi di volta per la ripresa. E ci sono anche aziende che conoscono la differenza tra tolleranza e rispetto e che, nella cultura della diversità, non vedono soltanto un'occasione filantropica ma anche e soprattutto una proficua opportunità di business, perché "responsabilità sociale d'impresa" non sia solo una vuota espressione retorica.  

Tutto questo e molto altro ancora è emerso a chiare lettere lo scorso giugno a Milano durante l'ottava edizione di Diversitalavoro, il progetto promosso da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che ha come obiettivo quello di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di laureati e diplomati con disabilità, iscritti alle categorie protette e/o di origine straniera. 31 aziende presenti, 86 offerte di lavoro, 2000 candidati, 350 partecipanti al Career Day, seminari informativi a ingresso libero per i visitatori del Career Forum, dedicati a come redigere un curriculum vitae, a come affrontare in maniera proficua un colloquio di lavoro ma incentrati anche sulle discriminazioni su base etnica nel mondo del lavoro. Sono solo alcuni dei numeri che aiutano a chiarire quanto il percorso di una simile manifestazione sia stato finora ricco di frutti. Inoltre, una delle caratteristiche e delle finalità principali di Diversitalavoro è proprio quella di mettere in contatto direttamente domanda e offerta, aziende e candidati, e di farlo attraverso una serie di incontri e colloqui di persona, faccia a faccia, senza limitarsi a una formale consegna di curricula ma entrando in relazione.

  "I valori aggiunti di Diversitalavoro sono tanti", ha spiegato Antonella Bonsi, responsabile reclutamento e selezione di Allianz, una delle aziende presenti. "A partire dal vantaggio immediato di entrare direttamente in contatto con persone appartenenti alle categorie svantaggiate e di farlo in un ambiente più protetto dove è chiaro che l’evento è dedicato a loro. Questo fa sì che oltre a incontrare personalmente persone che vorrebbero lavorare con noi, abbiamo la possibilità di conoscere direttamente i candidati. Durante l’evento, infatti non ci si limita alla consegna del cv, ma si parla sempre con i candidati e questo è già una sorta di mini-colloquio. Con persone che vengono da fuori, spesso organizziamo il colloquio già il giorno dell’evento. Questo per venire incontro a chi ha fatto un viaggio e magari ha difficoltà a ritornare a Milano. La gente che viene allo stand apprezza perché vede subito, sul momento, come viene collocato il proprio profilo nel mercato del lavoro. Essere poi a Diversitalavoro, ci permette di raccontare dal vivo quella che è la nostra cultura di diversity management". Bansi ha confermato che, in base alla propria esperienza all'interno dell'azienda, Diversitalavoro si è dimostrato anche un utilissimo strumento di comunicazione anche per chi non riesce a venire all'evento ma che, proprio grazie all'evento stesso, andando sul sito Web con gli annunci attivi tutto l'anno, continua a inviare la propria candidatura.

D'altra parte la ricerca di un posto di lavoro è un momento cruciale nella vita di ognuno e, al giorno d'oggi, quando ancora non si intravede la luce in fondo al tunnel della crisi economica, sempre più spesso ci si vede costretti per cause di forza maggiore ad accettare offerte di lavoro inferiori alle proprie aspettative e alle proprie capacità, poco stimolanti, senza prospettive. Tutto questo è ancora più frustrante per chi, in una ricerca talmente competitiva, parte da una posizione di sfavore e non per proprio demerito. L'intento di Diversitalavoro è proprio quello di cercare di colmare questo svantaggio. In questo senso, la testimonianza di Marie è esemplare. Originaria del Camerun e laureatasi in Italia in Ingegneria delle telecomunicazioni, ha trovato impiego grazie a una precedente edizione della manifestazione. "Prima di arrivare all’evento, mi sono informata sui vari settori di mercato delle aziende andando prima sul sito di Diversitalavoro e poi direttamente in quelli delle aziende. Ho individuato tre aziende che reputavo fossero in linea con il mio profilo. Ho stampato il mio cv, mi sono presentata agli stand delle aziende che avevo individuato, detto cosa facevo, cosa speravo di potere fare in quell’azienda, quali erano le mie aspirazioni". Evidentemente Marie aveva suscitato un'ottima impressione perché dopo poco più di un mese è stata richiamata e assunta. "Il maggior pregio di Diversitalavoro è rappresentato dal fatto che le aziende sono presenti fisicamente nei vari forum e propongono posizioni lavorative di un certo livello. A differenza di come avviene con le agenzie in cui, anche se ci si presenta con un cv con un titolo di studio alto, vengono proposti dei lavori che hanno poco a che fare con il grado di istruzione ottenuto".

  "L’incontro vis à vis è fondamentale per trasmettere la motivazione che hai nel candidarti per quell’azienda e per conoscerla attraverso le persone che la rappresentano", ha confermato Paolo, che con suo fratello Luca ha partecipato a Diversitalavoro nel 2010; entrambi sono stati in seguito assunti da un'importante multinazionale, rispettivamente come responsabile commerciale e come addetto alla pianificazione, progettazione e realizzazione di campagne digitali. "Di solito esci dall’università e non sai che strada prendere, ti metti davanti a un Pc, mandi decine di cv e provi a telefonare. Cercavo un contatto un po’ più personale", ha dichiarato Paolo. "Diversitalavoro è un’iniziativa valida e positiva che cerca di inserire i diversamente abili nel mondo del lavoro, spesso riuscendoci” ha aggiunto Luca.

Occorre a questo punto distinguere, però, tra la pura e semplice beneficenza di chi si vede "costretto" ad assumere qualcuno solo perché, per esempio, iscritto alle categorie protette come prevede la legge italiana, e chi nella "diversità" ravvisa una arricchimento per la propria azienda anche in termini economici. Non solo un adempimento burocratico, quindi, da assolvere obtorto collo. "La presenza di una popolazione diversificata all’interno dell’azienda che rispecchia la realtà esterna e le sue molteplici sfaccettature, pone l'accento su nuove esigenze sulle quali costruire nuove opportunità di business", ha chiarito Federica Di Sansebastiano, diversity leader Italy di IBM. "Questo si traduce in un impegno su tre diversi fronti: rimuovere stereotipi e pregiudizi, rendere il posto di lavoro accessibile e attingere a un mercato del lavoro, quello dei talenti, il più ampio possibile. La partecipazione di IBM ad eventi come Diversitalavoro è un'occasione per conoscere e selezionare talenti che possono contribuire a innovare e accrescere il nostro business".

  Spesso si afferma che in una fase di recessione economica, come quella che sta vivendo il mondo occidentale, la ricerca e l'innovazione sono gli investimenti imprescindibili per gli attori economici che vogliono quanto prima uscire dalle sabbie mobili della stagnazione. Ma ricerca e innovazione significano anche investimento nel capitale umano e ricerca di nuove potenzialità dove finora non si era cercato. "Partecipare a eventi come Diversitalavoro porta il contatto con nuovi e potenziali talenti che rendono la nostra azienda sempre più competitiva e multietnica" ha infatti affermato Renato Merz, responsabile Human Resources di ABB. Tolleranza, rispetto, dimensione sociale del fare impresa sono espressioni che, nell'ambito di Diversitalavoro, hanno smarrìto qualsiasi tentazione retorica per abbracciare un senso più ampio, in grado di riconoscere che la percezione di sé stessi come soggetti attivi della società, per chiunque, passa anche attraverso la propria collocazione all'interno della realtà lavorativa, come ha espresso Franco Gaudino, HR director di Roche. "Noi ci impegniamo a disegnare un’organizzazione e una cultura aziendale in grado di accoglierle e soprattutto di valorizzarle, con reciproco rispetto e arricchimento umano. È un po’ come la sottile differenza che c’è tra tolleranza e rispetto: se la tolleranza indica in senso più ristretto 'accettazione', il rispetto è quel valore che va oltre la semplice accoglienza di persone 'diverse', e si riferisce alla consapevolezza dell’importanza e del valore degli altri. Proprio in momenti di grande difficoltà economica come quelli che viviamo bisogna avere chiara la direzione di lungo termine dell’economia sociale di mercato come bussola economica e valoriale".

Ecco perché, per la prima volta, l'ottava edizione di Diversitalavoro ha voluto conferire un riconoscimento concreto alle aziende che, nel 2011, hanno saputo riconoscere nella diversità un'opportunità da cogliere senza esitazioni. Ad ABB, Allianz, IBM Italia e Roche, quindi, è stato consegnato il "Diversity Inclusion Award" per aver inserito nella propria azienda persone incontrate durante l'ultima edizione di Diversitalavoro e per aver rinnovato la propria adesione, assieme a molte altre aziende, anche all'edizione 2012 di questa lodevole iniziativa. In questo senso va inquadrato infine l'intervento di Roberto Zingale di AFOL – Provincia di Milano, che ha chiuso la premiazione presentando il "Piano Emergo" con cui la Provincia mira a far incontrare domanda e offerta di lavoro per persone con disabilità e di origine straniera. Perché la ricerca del lavoro, è ben noto, può trasformarsi in un'odissea di attese frustrate, di talenti che si affievoliscono come fiammelle a causa dei troppi rifiuti, di cassetti in cui rinchiudere a chiave i propri sogni, le proprie speranze e le proprie ambizioni. Tutto questo è ancora più avvilente e demotivante per chi vive una condizione di diversità e svantaggio. Per chi avrebbe molto da dare, ma non riesce a trovare a chi offrire tutto il suo potenziale. Grazie a Diversitalavoro, avrà un'opportunità in più e non una in meno.

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