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sabato 27 novembre 2021
 
 

One Direction, bravi e di successo

05/12/2012  La giovane band inglese è un fenomeno mondiale: 12 milioni di dischi venduti, una fama da fare invidia a qualsiasi rock-star. Il segreto? Essere i figli che ogni mamma vorrebbe.

Il nuovo album dei One Direction.
Il nuovo album dei One Direction.

Quel giorno Liam Payne cantò piuttosto male, Niall Horan un po' meglio, però stonò una volta e i giudici non glielo perdonarono. Neanche Harry Styles, Zayn Malik e Louis Tomlison passarono il turno alle audizioni di X Factor Gran Bretagna, edizione 2010. Fin quando arrivò Simon Cowell, inventore e giudice di American Idol e X Factor, ma anche deus ex machina di Spice Girls e Take That, che li ha riuniti in studio prima che tornassero a casa delusi: “Ragazzi, andate sul palco insieme, formate una nuova boy band e ce la farete”.

Detto, fatto. Così nacquero i One Direction
. Un fenomeno, quello delle band giovanili tutte al maschile, che iniziò a metà anni Ottanta, quando i New Kids On The Block iniziarono a spopolare, arrivando a vendere circa 70 milioni di copie nel mondo dei loro album. Ai ragazzi di Boston seguirono molte altre boy band, dai più popolari Take That di Robbie Williams e Gary Barlow ai Backstreet Boys, dai Boyzone ai Jonas Brothers, tra Stati Uniti e Inghilterra.

E in Italia? Il fenomeno non ha mai preso piede, anche se agli esordi, ma solo agli esordi, i Velvet furono considerati la prima boy band italiana. Per tornare ai cinque, che hanno tra i 18 e 21 anni, si riunirono subito, partecipano all'edizione del talent piazzandosi in terza posizione. Ma dopo l'esposizione televisiva è iniziato il loro sogno: un contratto discografico con l'etichetta dello stesso Cowell, i social network che li promuovono sostituendo i tradizionali forum; i fan che impazziscono. Ancor prima che il disco ufficiale d'esordio, Up All Night, sia prodotto.

Ma questa è storia vecchia, oggi i Fab Five (così rinominati in onore dei Beatles, i Fab Four), hanno venduto 12 milioni di copie nel mondo del loro esordio, una visibilità sui social network che farebbe invidia a qualsiasi rockstar, e un merchandising che funziona. Il tutto grazie alla negazione di tutti i cliché tipici delle star maledette; al contrario Liam e gli altri si presentano con facce da bravi ragazzi, con melodie efficaci e penetranti, non c'è un leader ma tutti e cinque sono in cabina di regia a turno. I classici bravi ragazzi che ogni mamma vorrebbe per la propria figlia.

E, proprio in questi giorni, i cinque giovani hanno pubblicato il loro secondo album, Take Me Home, un lavoro che presenteranno addirittura nel tempio sacro della musica americana: il 3 dicembre al Madison Square Garden di New York. Amati da tutti, da Justin Bieber a Paul McCartney, prima dell'estate passeranno anche in Italia, per la gioia di tutti i giovani: il 19 maggio a Verona e il giorno dopo a Milano.

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