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martedì 19 ottobre 2021
 
REPORTAGE
 

«Padre Pio? Un santo poco "british", dunque piace»: viaggio tra i suoi devoti Oltremanica

23/09/2021  Il 23 settembre si celebra la festa liturgica del frate di Pietrelcina. «La gente lo ama e lo sente vicino perché ha sofferto molto»: la devozione spiegata da laici e religiosi impegnati nei luoghi e nei gruppi di preghiera che si richiamano al religioso sparsi nel Regno Unito, dall’Irlanda del Nord al Galles e alla Cornovaglia

Nostro servizio

Londra

È un santo insolito per il Regno Unito secolarizzato e razionale. Eppure, negli anni, Padre Pio ha ispirato centinaia di gruppi di preghiera dall’estremo Nord dell’Irlanda all’estremo Sud della Cornovaglia. Spazi dove si recita il rosario e si partecipa alla Messa, ricevendo anche grazie; spazi che, causa Covid, sono stati chiusi o sono finiti solo online.

In questo settembre (il 23 è la sua festa liturgica) si ricomincia proprio dal santuario di Walsingham, cuore mariano d’Inghilterra, dove i frati francescani sperano di riavviare una comunità di preghiera interrotta da tempo. Anche a Derry, a un’ora di auto da Belfast, Padre Pio è conosciutissimo e molto venerato. Nei cimiteri locali spesso sulle tombe c’è una sua statua. «Credo che sia così amato perché ha sofferto molto e, per questo motivo, i fedeli si sentono vicini a lui. Proprio come è capitato alla mia famiglia che si è riavvicinata alla fede dopo la guarigione di nostro padre che si era ammalato gravemente di cuore e aveva chiesto a Padre Pio di aiutarlo», racconta Paula McCool, che guida, nella cittadina nordirlandese, presso la chiesa cattolica Holy Family Church, un gruppo di preghiera dove si venera una reliquia formata da un pezzo di stoffa che si trovava sul fianco del santo di San Giovanni Rotondo.

A Derry il gruppo di preghiera si incontra il primo martedì di ogni mese, alla sera. Prima della pandemia era frequentato da una cinquantina di persone di età diverse. Oggi in presenza ci sono una ventina di persone, mentre il resto segue online. «Cominciamo con il rosario e poi c’è la Santa Messa. Finiamo con le preghiere e la novena», racconta ancora Paula. «Durante la pandemia la nostra reliquia è stata custodita in un contenitore di vetro e non abbiamo potuto toccarla».

Don Domenico Vitulli, dei Servi della Sofferenza di Roma, ha vissuto a lungo a Londra, dove è riuscito ad avvicinare molti fedeli alla figura del santo. «Credo che la religiosità sentimentale e popolare promossa da Padre Pio, che si preoccupava anche della salute della mucca di una povera contadina, eserciti un’attrazione particolare sulla mente inglese, abituata a essere distaccata dalle emozioni», spiega don Domenico. «Anche l’abitudine di dare un significato spirituale alla sofferenza rappresenta una novità in un Paese dove alla malattia si pensa soltanto in termini di cure mediche. Infine, tanti giovani trovano nel messaggio radicale e controcorrente del frate di San Giovanni Rotondo un ideale da seguire alternativo alla mentalità che ci circonda».

Valerie Williams, sull’ottantina, conosce Padre Pio fin da quando era bambina e frequentava le scuole cattoliche della cittadina di Callington, in Cornovaglia, dove ha sempre abitato e dove guida un gruppo di preghiera dal 1983. È stata anche una ventina di volte a San Giovanni Rotondo in pellegrinaggio. Tiziana Larocca, 52 anni, di Matera, già business analyst presso una società di consulenza di Londra, oggi chef professionale, da anni guida gruppi di preghiera presso la chiesa di Holy Cross, nel quartiere londinese di Fulham, e quella di Saint Boniface a Tooting, sempre a Londra. Conferma: «Padre Pio è molto conosciuto nel Regno Unito e ai gruppi di preghiera partecipano fedeli di ogni nazionalità, francesi, tedeschi, polacchi, libanesi e tanti africani».

Dal santuario di San Giovanni Rotondo chi coordina i gruppi di preghiera del Regno Unito assicura che «in questo momento di grande incertezza dovuto alla pandemia, molti fedeli, anche in Scozia (dove il culto del Santo è arrivato qualche anno fa grazie a una coppia a lui molto devota), riscoprono nei Padre Pio prayers groups un sentimento di appartenenza alla Chiesa». E prosegue: «Anche se sono molte le testimonianze di grazie ricevute noi cerchiamo di promuovere una preghiera che non sia di richiesta, o soltanto di richiesta, ma di cambiamento e di conversione e che porti alla fede e a una vita autentica. Riconosciamo soltanto quelle comunità che hanno un assistente spirituale e sono state approvate dal vescovo. Sono i requisiti che chiediamo ai Padre Pio prayers groups registrati presso di noi. In realtà i fedeli che si ritrovano nel nome di Padre Pio sono molti di più, ma con loro non abbiamo un contatto diretto».

«Nel Regno Unito, rispetto ad altri Paesi, non è facile per queste associazioni di fedeli ottenere l’approvazione del vescovo e anche trovare un sacerdote che le segua. Tuttavia Padre Pio riteneva molto importante che, attraverso questa formula, i fedeli rimanessero legati alla Chiesa e per questo motivo vogliamo continuare la tradizione avviata da lui. Moltissimi fedeli si incontrano in case private, in case di riposo e anche in ospedali. Si tratta di gruppi molto vivi e molto uniti», concludono dal centro che coordina i Padre Pio prayers groups.

Fra Paul Colenan.
Fra Paul Colenan.

Fra Paul Colenan: «Tra i fedeli ci sono anche molti anglicani»

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Pantasaph, Galles

 

«Padre Pio nel Regno Unito è conosciutissimo. Sono molti i pellegrini che visitando questo santuario mi raccontano di grazie ricevute e di aver sentito, in queste occasioni, il profumo che segnala la sua presenza», racconta fra Paul Colenan, un francescano cappuccino, proprio come il santo di San Giovanni Rotondo, responsabile del Saint Pio Centre, a Pantasaph, l’unico centro dedicato a Padre Pio di tutto il Regno Unito, costruito nel 1998 e che comprende un ampio giardino all’aperto dove si trova una bellissima statua del religioso a dimensioni reali.

«Abbiamo una reliquia, un pezzo di stoffa con il sangue di Padre Pio, con la quale benediciamo i pellegrini. Benché la fede nelle reliquie sia poco diffusa nel mondo protestante, molti anglicani decidono di seguire questa tradizione cattolica. È significativo che, in un Paese come il nostro, dove i cattolici sono appena il 5%, una minoranza, così tanti protestanti siano devoti a Padre Pio», racconta ancora fra Colenan. «Un mio confratello, che mi ha preceduto nella guida del santuario, racconta di aver pregato a lungo perché il marito di una sua parrocchiana diventasse cattolico: la moglie era credente, lui no. Un giorno, guidando lungo la strada verso Oxford, vide proprio quell’uomo e disse: “Padre Pio, donagli il dono della fede prima che muoia”. Ritornato in parrocchia, il sacerdote ricevette una telefonata dalla signora che gli raccontò come il marito avesse deciso di diventare cattolico proprio nel momento in cui il mio confratello aveva pregato per lui»

 
 
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