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Betlemme, apprezzati brindisi di pace

05/07/2012  Il 6 luglio, a Roma, il Vis organizza una "serata enosolidale" di degustazione di vini italiani e di vini palestinesi, prodotti nella cantina di Cremisan, gestita dai Salesiani.

Obiettivo dichiarato: brindare insieme al dialogo e all'aiuto reciproco tra i popoli. Il Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo) apre le porte del suggestivo Chiostro di San Tarcisio alla VI edizione di Territori diVini, la degustazione di vini italiani e palestinesi organizzata in collaborazione con la sezione romana dell'Associazione italiana sommelier.

La serata "enosolidale" è in calendario venerdì 6 luglio nel verde del Parco delle Catacombe di San Callisto che lambisce la storica Appia antica. Oltre a rinomati vini nostrani offerti da cantine di tutta Italia, possono essere degustati i vini prodotti nella cantina di Cremisan, in Terra Santa. I vini, già commercializzati in Isarele, nei Territori palestinesi e nei Paesi confinanti del Medio Oriente, a breve saranno venduti anche in Italia.

Il ricavato della serata va a beneficio delle opere sociali (scuole, centri di aggregazione giovanile, centri di formazione professionale, oratori) e del forno che i Salesiani gestiscono a Betlemme e a Nazareth. I beneficiari ultimi sono quindi i ragazzi, i giovani palestinesi e arabi cristiani che vivono in situazione di povertà, emarginazione e disagio economico e sociale. C'è, inoltre, la possibilità di assaggiare gli ottimi prodotti di salumeria della Fattoria di Parma e partecipare all'asta di solidarietà delle bottiglie magnum messe a disposizone dalle cantine aderenti. Per la prima volta, infine, uno stand sarà dedicato ai prodotti artigianali di legno, ceramica e madre perla del Centro Artistico Salesiano di Betlemme.  

Il progetto di rilancio della Cantina di Cremisan, che prende il nome dalla collina in cui i Salesiani dal 1896 coltivano viti e imbottigliano vino (anche se la vigna è attiva dal 1885), vuole contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione araba che vive nell’area compresa tra Gerusalemme, Beit Jala e Betlemme, attraversata dal muro di separazione israeliano, tramite il sostegno alle opere educative, sociali e assistenziali gestite dai Salesiani.

In particolare si vuole migliorare la produzione vitivinicola di Cremisan e di Beit Jemal, con particolare attenzione alla salvaguardia dei vitigni autoctoni e di rilevanza storica e con puntuale rispetto delle tradizioni locali, attraverso la formazione di personale locale specializzato, il rinnovo delle strutture fisiche esistenti, il miglioramento dei terreni agricoli e delle produzioni della zona attraverso il coinvolgimento dei contadini locali, la promozione e la distribuzione dei prodottinel mercato locale e internazionale.

Sostenere e migliorare la produzione di Cremisan significa aiutare tutte le opere dei Salesiani in Medio Oriente: scuole, oratori, centri di formazione, parrocchie, con le loro migliaia di studenti, bambini, ragazzi, professori e famiglie. Dal 2010 sono state prodotte 220 mila bottiglie l'anno. Nella vigna e nella cantina sono impiegati circa 20 lavoratori palestinesi, tra dipendenti fissi e stagionali. Il 16 luglio due giovani studenti palestinesi si laureeranno, dopo tre anni di studi, in viticoltura ed enologia presso l'Università di Trento  e già dalla prossima vendemmia andranno a Cremisan per lavorare nelle vigne e in cantina.

Vis - Volontariato internazionale per lo sviluppo

presenta

la VI edizione di Territori diVini

SERATA ENOSOLIDALE degustazione di vini palestinesi e italiani
venerdì 6 luglio - dalle 18.00 alle 23.00

ROMA

Chiostro di San Tarcisio in via Appia Antica
all'interno del Parco delle Catacombe di San Callisto

Contributo di solidarietà: 10 euro

 
 
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