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lunedì 15 aprile 2024
 
Regina Caeli
 

Papa Francesco invoca la pace mentre Kyrill parla di «guerra santa»

01/04/2024  Al Regina Caeli il Pontefice parla di risurrezione, delal vittoria della vita sulla morte e non smette di invocare la fine delle ostilità che stanno stremando le popolazioni

Pochi minuti affacciato alla finestra per rinnovare il suo appello alla pace, alla preghiera per le popolazioni oppresse e stremate dalla guerra. Non cita espressamente la Russia e l'Ucraina, ma, mentre il patriarca ortodosso per la prima volta chiama «guerra» "l'operazione speciale " di Putin e si affretta darle l'aggettivo «santa» contro l'Occidente che è «caduto del Satanismo», papa Francesco continu a a implorare la fine delle ostilità. Recita il Regina Coeli e ricorda la risurrezione che squarcia il buio. La gioia delle donne che, abbandonato il sepolcro, corrono a darne l’annuncio. Perché la gioia, ricorda il Papa, ci chiede di condividerla. È esperienza di tutti, che «impariamo fin da piccoli: pensiamo a un ragazzo che prende un bel voto a scuola e non vede l’ora di mostrarlo ai genitori, un giovane che raggiunge i primi successi sportivi, una famiglia in cui nasce un bambino. Proviamo a ricordare, ciascuno di noi, un momento tanto felice che era persino difficile esprimerlo a parole, ma che abbiamo desiderato raccontare subito a tutti!». Tanto più le donne «il mattino di Pasqua, vivono quest’esperienza, ma in un modo molto più grande. Perché? Perché la risurrezione di Gesù non è solo una notizia stupenda o il lieto fine di una storia, ma qualcosa che cambia la nostra vita completamente e la cambia per sempre! È la vittoria della vita sulla morte, questa è la resurrezione di Gesù, è la vittoria della speranza sullo sconforto». Francesco sottolinea che «la gioia della Risurrezione non è qualcosa di lontano. È vicinissima, è nostra, perché ci è stata donata nel giorno del Battesimo. Da allora anche noi, come le donne, possiamo incontrare il Risorto ed Egli, come a loro, ci dice: “Non temete!”». Ed è per questo che non si può rinunciare a questa gioia, ma occorre alimentarla. «E come alimentare questa gioia? Come hanno fatto le donne: incontrando il Risorto, perché è Lui la fonte di una gioia che non si esaurisce mai. Allora, affrettiamoci a cercarlo nell’Eucaristia, nel suo perdono, nella preghiera e nella carità vissuta! La gioia, quando si condivide, aumenta. Condividiamo la gioia del Risorto».

 
 
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