logo san paolo
venerdì 22 ottobre 2021
 
 

Che lavoro fanno i rom e i sinti nel nostro Paese

29/04/2015  Almeno 130.000 rom e sinti, vivono nel nostro paese svolgendo un lavoro regolare e pagando le tasse, in abitazioni normalissime. Solo uno su cinque vive nei campi nomadi. Ecco in una mostra fotografica ripresi durante il loro lavoro.

Concetta non chiede l’elemosina, ma lavora come stilista a Isernia. Manuel fa l’infermiere a Sant'Angelo,  Susi è barista a Lucca. E ancora Dolores, videomaker, Claudia, attrice, Laura regista e Rebecca pittrice. E tanti altri che lavorano “mimetizzati” in mezzo a noi, orgogliosi della loro origine  e della loro cultura sinta e rom. Le loro foto, scattate sul posto di lavoro in diverse città italiane, sono diventate una mostra itinerante. Si chiama  “Viaggio tra Rom e Sinti nell’Italia che lavora” e  fino al 5 maggio si può visitare a Bologna nel quadriportico del poliambulatorio "Saragozza", area monumentale Roncati, via Sant’Isaia numero 90.

Dietro ogni scatto fotografico c’è una storia che merita di essere raccontata. La mostra, organizzata con il contributo di Roma Matrix (Mutual Action Targeting Racism Intolerance and Xenophobia), un progetto co-finanziato dal Programma Europeo Diritti Fondamentali e Cittadinanza e con il Comune di Bologna come partner, si propone di rompere un pregiudizio ancora molto diffuso, per cui rom e sinti sono visti, ingiustamente, solo come persone che rubano o chiedono l’elemosina. Uno stereotipo che si contrappone a una realtà che oggi è molto diversa.

Almeno 130.000 rom e sinti, infatti, vivono nel nostro paese svolgendo un lavoro regolare e pagando le tasse, in abitazioni normalissime. Solo uno su cinque vive nei campi nomadi.

Multimedia
Rom e sinti, italiani che lavorano
Correlati
I vostri commenti
7
scrivi

Stai visualizzando  dei 7 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 0,00 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 57,80 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    I LOVE ENGLISH JUNIOR
    € 69,00 € 49,90 - 28%