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mercoledì 26 gennaio 2022
 
CEI
 

"Scandaloso quanto avvenuto in Parlamento"

31/01/2014  Nella sua prima conferenza stampa da Segretario generale, monsignor Nunzio Galantino stigmatizza ciò che è accaduto a Montecitorio. Circa le nomine dei vertici della Cei, nessuna elezione diretta. I vescovi preferiscono che l'ultima parola spetti al Papa che potrà scegliere semmai tra una rosa allargata di 15 candidati.

Quanto si è visto in questi in Parlamento è “scandaloso”.  Il nuovo segretario della Conferenza episcopale italiana (Cei), monsignor Nunzio Galantino, ha commentato così al termine del primo Consiglio permanente in cui ha esordito nel ruolo, la situazione politica e il dibattito in corso alla Camera.

L’aggettivo scandaloso lo ha sillabato: “Sca-nda-lo-so”.  Poi ha aggiunto che si tratta di una situazione “mortificante per l’Italia e tutti noi”. Tuttavia ha precisato “grazie a Dio c’è dell’altro, anche nello stesso Parlamento”. Galantino ha presentato ai giornalisti il comunicati finale del Consiglio permanente.

Riguardo all’elezione del presidente della Cei, sollecitata dal papa, secondo quanto aveva riferito nei mesi scorsi il Presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, Galantino ha spiegato che l’intendimento dei vescovi italiani è che “la nomina del presidente della Cei debba continuare ad essere riservata al Papa”
, ma per garantire un loro maggiore coinvolgimento nel futuro potrebbero indicare “una rosa di una quindicina di nomi”. Galantino ha precisato tuttavia che è solo una delle ipotesi in campo e la questione verrà affrontata di nuovo nel prossimo Consiglio permanente, in primavera.

Sulla revisione e riduzione delle diocesi, argomento anche questo sollecitato l’anno scorso da Papa Francesco, il Consiglio permanente non si è pronunciato: “Non abbiamo affrontato la questione”, ha detto Galantino. Il segretario generale della Cei è tornato sulla manifestazione per la scuola il prossimo 10 maggio in piazza San Pietro dopo che il cardinale Bagnasco nella prolusione aveva parlato di “grave discriminazione” della scuola cattolica: “Non è intenzione della Cei portare in piazza San Pietro la gente per dire che abbiamo bisogno di soldi”.

Il Consiglio permanente ha anche approvato le Linee-guida contro gli abusi sessuali da parte del clero, dopo alcuni aggiustamenti. Il testo verrà diffuso nelle prossime settimane. Galantino ha ribadito che il vescovo non è tenuto alla denuncia presso l’autorità giudiziaria, poiché “non è pubblico ufficiale” e né Cei, che può offrire il necessario supporto giuridico e comunicativo, ha titolo per intervenire”: “Il vescovo è “padre della vittima e di chi ha commesso il reato” e “deve impegnarsi a far emergere la verità nel suo ambito, che non è l’ambito giudiziario”.

In vista del prossimo Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia il segretario della Cei ha annunciato che finora sono arrivare 170 risposte al questionario inviato dalla Segreteria del Sinodo, da altrettante diocesi.
Secondo una prima analisi delle risposte fatta dalla Cei e riportata nel comunicato finale del Consiglio permanente, si chiede al Sinodo di “sollecitare un rinnovato annuncio del Vangelo del matrimonio e della famiglia, a fronte di problematiche che in maniera sempre più invasiva tendono a scardinare dal punto di vista antropologico i fondamenti della famiglia”.

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