logo san paolo
sabato 27 novembre 2021
 
 

Siria, espulso il gesuita del dialogo

30/11/2011  Da mesi padre Paolo Dall'Oglio era impegnato negli sforzi di riconciliazione interna ed era già stato minacciato di venire allontanato dal Paese in primavera.

Deir Mar Musa el-Habashi (San Mosè l'abissino), l'antico monastero scavato nella roccia, in Siria.
Deir Mar Musa el-Habashi (San Mosè l'abissino), l'antico monastero scavato nella roccia, in Siria.

Damsco lo vuole espellere. Da 30 anni in Siria e da 20 fondatore e anima della comunità monastica di Deir Dar Musa, il gesuita padre Paolo Dall’Oglio è stato dichiarato dal governo siriano «persona non gradita».

Dall’antico monastero Deir Mar Musa el-Habashi (San Mosè l'abissino), situato nelle suggestive montagne desertiche di Qalamun, padre Dall’Oglio si è da sempre impegnato nel dialogo con l’Islam e nei mesi scorsi ha cominciato un tentativo di mediazione nella difficile situazione del Paese proponendo un sistema politico democratico basato sul consenso tra le varie comunità religiose e sociali presenti in Siria. Proprio un suo ultimo articolo pubblicato sul sito della comunità e dedicato alla “Democrazia consensuale” ha scatenato le ira del governo di Assad.

Il gesuita padre Paolo Dall'Oglio in uno scatto d'archivio (foto di Ivo Saglietti).
Il gesuita padre Paolo Dall'Oglio in uno scatto d'archivio (foto di Ivo Saglietti).

La data di espulsione non è ancora stata decisa e il 57enne gesuita italiano spera in una mediazione del suo vescovo, al momento in Brasile. «Sono disposto a stare in silenzio pur di continuare a rimanere in questo Paese», ha dichiarato alla rivista Popoli con la quale ha una assidua collaborazione. «I miei doveri ecclesiali sono più importanti della mia partecipazione alla discussione politica», ha aggiunto sperando di poter continuare a operare in un Paese travagliato che, secondo le stime dell’Onu, ha già visto 3.500 morti da metà marzo ai primi di novembre. «Considero la Siria», sottolinea il gesuita, «il luogo del mio apostolato e la mia patria di elezione».  

I vostri commenti
3

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo