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sabato 04 dicembre 2021
 
difesa della vita
 

Un mese senza Carlo Casini, difensore della vita e della famiglia

22/04/2020  Francesco Belletti, direttore del Cisf, ricorda il fondatore del Movimento per la vita: «Una persona dall'intelligenza pronta, con la schiena dritta, serena e convinta delle sue idee, capace di dialogo e di confronto con tutti»

È passato quasi un mese dal 23 marzo, giorno in cui Carlo Casini è tornato alla casa del Padre, dopo un lungo periodo di malattia, al termine di una vita spesa a tutela della vita nascente. Molti lo hanno già ricordato nei giorni scorsi - anche se la notizia è stata ampiamente censurata, da un certo tipo di stampa e di mezzi di comunicazione. Del resto Carlo era abituato a "non godere di buona stampa", visto che aveva deciso di dedicare la propria vita ad un tema sempre più controverso: la difesa della vita nascente e delle madri abbandonate al dramma dell'aborto.

È stato un onore per me aver avuto tante occasioni di collaborazione con Carlo Casini e con tutta la costellazione delle opere da lui promosse attorno al Movimento per la Vita. Ho così incontrato una persona dall'intelligenza pronta, con la schiena dritta, serena e convinta delle sue idee, capace di dialogo e di confronto con tutti. In particolare l'ho incontrato all'interno dei vari progetti di reti interassociative promosse dal laicato cattolico: Scienza e Vita, e soprattutto il Forum delle associazioni familiari, cui entrambi abbiamo collaborato, con ruoli diversi, fin dal suo sorgere. E così la sua presenza ha ulteriormente rafforzato l'idea profetica che la famiglia è la culla primaria della vita, e che senza l'accoglienza della vita la famiglia snatura "se stessa". Abbiamo colndiviso anche l'ultima grande campagna europea che lo ha visto protagonista, Uno di noi/One of us, sul riconoscimento della dignità giuridica del concepito, prima opportunità di dare voce ai cittadini europei per promuovere i valori dell'umano davanti alle istituzioni europee. L'esito fu deludente: nonostante i due milioni di firme raccolte le istituzioni europee «hanno voltato la faccia da un'altra parte». Ma questo contava relativamente poco, per Carlo Casini, né la aveva fermato. E sono certo che anche per lui risuonano vere le parole di Paolo: "Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede". Cosa chiedere di più, come bilancio di una vita?

 
 
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