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venerdì 12 agosto 2022
 
l'iniziativa
 

Un vescovo in canoa per il Cammino di San Marco

28/07/2021  Il pellegrinaggio di quindici giovani lungo il Po per arrivare sulla tomba di San Marco. A guidarlo il pastore della diocesi di Alessandria Guido Gallese, ideatore dell’iniziativa: «È una grazia poter fare tutto questo: nutrirci della parola dell’evangelista, pagaiare sulle acque, rigenerare lo sguardo e lo spirito immersi nella bellezza della natura»

È cominciato il 19 luglio scorso il Cammino di San Marco 2021: 458 km totali, 15 pellegrini (rigorosamente covid tested), guidati dal vescovo di Alessandria, monsignor Guido Gallese, (nella foto in alto), nei tredici giorni di navigazione in canoa da Alessandria a Venezia che è possibile vivere insieme ai pellegrini anche attraverso le pagine ufficiali di Instagram e Facebook.

L’esperienza, nata dall’intuizione di mons. Gallese, riprende il filo iniziato nel 2019 ed interrotto a causa della pandemia mondiale. Il pellegrinaggio è partito il 19 luglio dal Santuario della Madonna della Salve di Alessandria e si concluderà sabato 31 con l’arrivo sulla tomba di San Marco. «Siamo partiti da Rivarone molto presto e l’arrivo a Balossa Bigli è stato bellissimo: i parrocchiani ci aspettavano all’attracco e ci hanno riservato un’accoglienza affettuosa, con anche dell’acqua fresca!», spiega Gallese, «i muscoli al primo giorno hanno patito un po’ ma oggi sono già più allenati e la corrente ci sta aiutando a faticare meno. Vedo tutti i pellegrini sono contenti e partecipi».

Il vescovo sottolinea il significato di questo Cammino: «Lo abbiamo pensato e proposto perché sentivamo il bisogno di realizzare qualcosa sul territorio italiano che offrisse alcune opportunità in base a quello che abbiamo sperimentato sui parecchi cammini che abbiamo fatto. Volevamo offrire un cammino nella natura, in un percorso poco antropizzato e non proibitivo, al quale potessero partecipare tutti (quando nel percorso si propone ai partecipanti di scalare delle vette, inizia a diventare troppo selettivo). Si può percorrere in tre modi: a piedi, sul fiume o in bici (passando per la ciclabile VenTo), pagaiando sul Po e sul Tanaro». La scelta del percorso fluviale, aggiunge, «rappresenta qualcosa di originale, inconsueto e molto bello: permette di godere delle bellezze del territorio da una prospettiva insolita, è una forma di turismo lento».

Il Cammino è una forma di ripresa dopo le restrizioni imposte dalla pandemia: «Adesso è bene uscire e mettersi in pellegrinaggio. È il momento di sperimentare una forma diversa di introspezione, compiendo un cammino che ci porterà alla tomba di San Marco, nel quale ci si nutrirà della parola scritta proprio da questo evangelista, si pagaierà sulle acque e ci sarà la possibilità di rigenerare lo sguardo e lo spirito immersi nelle bellezze della natura. È una grazia poterlo fare».

I partecipanti al Cammino con il vescovo Gallese alla partenza dal pontile di Rivarone (Alessandria)

Le tappe del Cammino di San Marco 2021

  

«Il cammino ci porta a toccare diverse regioni: il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto» spiega Carlotta Testa, responsabile della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Alessandria. «Da Balossa - Bigli, nella diocesi di Vigevano, toccheremo poi la diocesi di Pavia, di Lodi, passeremo per Piacenza - Bobbio, Fidenza, attraverseremo le diocesi di Cremona, Mantova, Adria - Rovigo, Chioggia e arriveremo alla tappa finale, l’arcidiocesi di Venezia. La differenza principale rispetto all’edizione del 2019», sottolinea, «è il fatto che percorreremo tutto il nostro “Cammino” in canoa. Nella prima edizione avevamo fatto una sezione sul fiume Po, in navigazione sulle canoe, e una seconda parte a piedi. Quest’anno invece partiamo da Alessandria in canoa e arriveremo con questo mezzo fino a Chioggia. Dopodiché faremo l’ultima tappa a piedi e poi con il battello fino alla laguna di Venezia».

 
 
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