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«Grazie alla solidarietà europea e alla capacità dell'Italia di gestire efficacemente la pandemia, l'economia italiana sta crescendo più in fretta che in qualunque altro momento dall'inizio di questo secolo». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, intervenuta in occasione dell'Inaugurazione dell'Anno accademico dell'Università Cattolica di Milano a cento anni dalla Fondazione dell'Ateneo. «Il Pil italiano», ha pronosticato, «ritornerà ai livelli pre-crisi già entro la metà del prossimo anno. Gli ordinativi sono in crescita e le imprese sono alla ricerca di personale. Negli ultimi anni non ci sono mai state così tante offerte di lavoro», ha aggiunto la presidente della Commissione Europe, «E tuttavia troppi giovani rimangono ancora disoccupati. In questi mesi di ripresa economica, l'occupazione giovanile sta crescendo più lentamente rispetto quella delle altre fasce d'età. È ora di cambiare le cose. Voglio un'economia che funzioni per i giovani come voi. Un'economia che corrisponda alle vostre attese. Un'Unione Europea per la prossima generazione».
«Oggi siamo riuniti per celebrare il primo secolo dell'Università Cattolica - ha continuato rivolta agli studenti -. Dal dicembre 1921 la Cattolica ha formato generazioni di leader italiani. E ora una nuova generazione di leader si sta formando tra queste mura. È la generazione che darà forma all'Italia del dopo-pandemia. Quella generazione siete voi, studenti e studentesse che mi ascoltate oggi. Tra non molti anni sarete giovani professionisti e professioniste con idee ed energie nuove. Il futuro è nelle vostre mani. Il futuro è della prossima generazione di europei. E questo mi riempie di fiducia. Nonostante l'incombere della quarta ondata della pandemia e le incertezze che dobbiamo ancora affrontare».
Agli stessi studenti si è rivolto papa Francesco nel videomessaggio inviato per la stessa occasione all’Università cattolica e che potete ascoltare qui sotto: «In questi tempi confusi, resi ancora più complessi dalla pandemia, vi ripeto: non lasciatevi rubare la speranza! E non lasciatevi contagiare dal virus dell’individualismo. È brutto questo, e fa male. L’università è il luogo adatto per sviluppare gli anticorpi contro questo virus: l’università apre la mente alla realtà e alla diversità; lì potete mettere in gioco i vostri talenti e metterli a disposizione di tutti. Come studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, appartenete a una comunità di studi con solide radici, dalle quali potete attingere per la vostra formazione e per rinnovare, ogni giorno, l’entusiasmo di andare avanti e assumere la vostra responsabilità nella società. Non diventare tradizionalisti delle radici, no, prendere dalla radice per crescere, per andare avanti, per giocarvi la vita. Questo è l’orizzonte che vi propongo in questo centenario».




