Proprio due giorni fa, nel suo incontro con gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma, parlando del «riarmo che aumenta tensioni e insicurezza», Leone XIV aveva ricordato ai giovani di stare attenti ai rischi dell’intelligenza artificiale dicendo: «Occorre inoltre vigilare sullo sviluppo e l'applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile affinché non deresponsabilizzino le scelte umane».

Oggi il Pontefice ha riaffermato la sua grande attenzione alle sfide, alle problematiche e alle potenzialità poste dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale approvando l’istituzione della Commissione Interdicasteriale sull’Intelligenza Artificiale, da parte del cardinale Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ne sarà coordinatore.

L’organismo viene istituito ai sensi dell’articolo 28 della costituzione apostolica Praedicate Evangelium, in base al quale un capo dicastero può creare un’apposita Commissione interdicasteriale per trattare «affari di competenza mista» che richiedono «una consultazione reciproca e frequente».

Ecco quanto si legge nel rescritto firmato dal prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale: «La Commissione è composta dai rappresentanti del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, del Dicastero per la Dottrina della Fede, del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, del Dicastero per la Comunicazione, della Pontificia Accademia per la Vita, della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Eventuali modifiche alla composizione della Commissione saranno sottoposte all’approvazione del Santo Padre.

Il Capo Ente di ogni Istituzione elencata delega un rappresentante per la Commissione. Il coordinamento della Commissione è affidato, per un anno, eventualmente rinnovabile, al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. In seguito, il Romano Pontefice affiderà il coordinamento a una delle Istituzioni partecipanti, sempre per il periodo di un anno. Spetta all’Istituzione coordinatrice di facilitare la collaborazione e lo scambio tra i membri del gruppo delle informazioni riguardanti le attività e i progetti concernenti l’Intelligenza Artificiale, comprese le politiche del suo utilizzo all’interno della Santa Sede, promuovendo dialogo, comunione e partecipazione».