Papa Francesco che pranza ad Assisi insieme ai rifugiati è un  messaggio di realismo politico oltre che l’indicazione precisa della vocazione non solo dei cristiani, ma di tutte le confessione religiose, all’accoglienza. Bergoglio dice a quel tavolo che la paura non può dettare l’agenda della politica, né può permettere che i migranti siano il capro espiatorio dei problemi e della crisi della Vecchia Europa. Lo fa nel giorno in cui la percezione europea del dramma dei migranti ha raggiunto il livello più basso. L’Unione non li vuole, anzi paga per tenerli fuori, perché i profughi disturbano e fanno perdere voti. Merkel ha paura, Hollande pure. Solo Matteo Renzi ha il coraggio di dire che a lui e speriamo anche a tutta l’Italia importa di più salvare le vite che aggiudicarsi un pugno di voti. Ma è l’unico a dirlo, così come è l’unico a spiegare che va rilanciata una strategia globale di investimenti e non solo di aiuto pubblico allo sviluppo in Africa. Anche il presidente francese ha fatto marcia indietro nonostante abbia partecipato al recente vertice di Atene dove è stata rilanciata un’iniziativa mediterranea sul tema delle migrazioni, che ha disturbato la Cancelliera e altri Paesi dell’Europa del Nord. L’Europa sta invecchiando e si chiude come una fortezza. Negli ultimi 35 anni la sua popolazione è cresciuta pochissimo, appena 48 milioni di abitanti, Russia compresa, ma 40 di essi sono immigrati. Le proiezioni delle Nazioni Unite dicono che se cessasse l’apporto delle migrazioni da qui al 2050 la popolazione europea scenderebbe del 12 per cento, cioè perderebbe 87 milioni di abitanti. Significa meno giovani, meno idee, meno freschezza, meno opportunità. In questi giorni al meeting di sant’Egidio ad Assisi è stati detto con estrema chiarezza che la globalizzazione di quell’indifferenza che blinda le frontiere e alza muri e filo spinato è un vero suicidio per l’Europa.

Ma l’Europa non lo capisce e continua a proporre “Migration compact” per difendersi e non per ragionare su un nuovo sviluppo. Bergoglio fa un semplice gesto per dire che la paura porta solo al declino e al collasso e indebolisce le democrazie sotto la spinta dei populismi, che sono tanti e diversi, ma tutti intrecciati di cinismo e di ignoranza.